L’ottimizzazione dei Ce.di rende la logistica più sostenibile

Una ricerca di Gs1 mette in luce che la centralizzazione nella distribuzione delle merci ha permesso di risparmiare 160 milioni di euro lungo la filiera e 97mila tonnellate di CO2 all’anno

Secondo una ricerca finalizzata alla mappatura dei flussi logistici condotta da GS1 Italy in collaborazione con il Politecnico di Milano e con l’Università Cattaneo Liuc, negli ultimi 10 anni si è assistito a una centralizzazione sui Ce.di dei flussi logistici determinata non tanto da un aumento numerico quanto da una maggiore automatizzazione del processo. Questo processo di concentrazione unito ad azioni di efficientamento dei flussi di trasporto ha permesso di risparmiare 160 milioni di euro lungo la filiera e 97mila tonnellate di CO2 all’anno grazie a 450mila viaggi in meno rispetto al 2009, una diminuzione del 18% delle emissioni degli automezzi dallo stabilimento al Ce.di, all’aumento della saturazione dei mezzi (+19%) e del ricorso alle unità di carico intere (+49%).

Il flusso nei Ce.di italiani

Nei 450 Ce.di presenti in Italia transita l’89% dei flussi delle merci del largo consumo.

Il tasso di centralizzazione è passato dal 77% dei flussi nel 1994 al 90% attuale per i secchi e dal 29% all’83% per il fresco (salumi e latticini). Sono aumentati anche i flussi di consegna diretti (senza stoccaggi intermedi) dallo stabilimento aziendale o dal deposito centrale ai Ce.di, passati dal 2009 al 2018 dal 77 all’82%. Nel fresco il dato dei flussi diretti è ancora più significativo (dal 44% al 72%).

Nel tempo è migliorata anche la saturazione dei mezzi di trasporto arrivata al 90% in pianta in partenza e all’80% in pianta in arrivo dovuta all’incremento medio dell’order size e, nel fresco, si è supplito all’incremento del numero di referenze ordinate in minori quantitativi attraverso l’uso di interfalde a rendere per separare le merci sullo stesso pallet.

Richiesta una maggiore automazione per far fronte alle sfide del futuro

La previsione per il futuro è un ulteriore incremento delle referenze del largo consumo che porterà di conseguenza a ordini più parcellizzati quindi a una complicazione per i Ce.di nella gestione egli arrivi. Si sta assistendo inoltre a un incremento dell’invio delle aziende di merci in appositi espositori, il che comporta una maggiore delicatezza nella gestione dei pallet e il rischio di aumento delle merci danneggiate.

A questo criticità i ricercatori consigliano di rispondere con un maggiore ricorso all’automazione dei processi nei Ce.di per la gestione dei pallet, dei colli e degli stati di prodotti e una collaborazione tra le parti della filiera per evitare i momenti di congestionamento attraverso una ridefinizione degli orari e l’uso dello slot booking.

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