Franchising in crescita nel 2015: ecco i trend

Una formula d’interesse per il periodo post crisi, che segue in parallelo gli albori della ripresa. Questo il commercio in franchising, che nel primo semestre 2015 registra una crescita di fatturato pari allo 0,6%.

I dati veicolati dal Salone Franchising Milano in vista dell’apertura il 23 ottobre portano in luce una serie di tendenze che contribuiscono a delineare le prospettive future del comparto:

  • I negozi sempre più specializzati sono al traino delle performance positive, con un +3% che viene dal food (ristoranti vegani, per celiaci, a chilometro zero, birrerie, vendita di soli prodotti fritti, ristoranti a tema) al +2,5% di abbigliamento e accessori (abbigliamento per bambini, camicerie, calze, intimo).
  • A livello globale il settore registra un giro d’affari complessivo di 23 miliardi di euro da 950 aziende franchisor e 51.000 franchisee (negozi affiliati), dando lavoro a 180.000 persone (dati 2014).
  • Il fatturato medio di una azienda franchisor è di 24 milioni di euro, mentre l’investimento iniziale degli affiliati è inferiore ai 50mila euro nel 58% dei casi e tra 50 e 150mila euro nel 32% dei casi.
  • A livello regionale, il franchising risulta consolidato nel Nord Italia e in rapida espansione nel Centro e nel Sud, mentre aumenta anche il numero delle donne che sceglie di aprire un punto vendita in franchising: sono 16.900, pari al 33,15%  del totale.
  • L’apertura verso i mercati esteri è un’ulteriore trend. 160 brand italiani hanno infatti aperto 7.600 punti vendita in affiliazione all’estero e il 10% dei brand attivi in Italia sono esteri.

“Il mondo del retail sta cambiando rapidamente – spiega Antonio Fossati, Ceo di RDS che organizza il Salone insieme a Fiera Milano – basti pensare alle nuove tendenze, dal click & collect all’omnicanalità. Il franchising è al centro di queste evoluzioni”.

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