Frutta secca: adesso l’esposizione assortimentale va affinata

All’interno della distribuzione moderna la categoria frutta secca trova sempre pù spazio a scaffale ed è generalmente collocata all’interno del reparto ortofrutta, in alcuni casi anche in punti strategici per l’acquisto a impulso, come l’avancassa. Simply opta per la collocazione in reparto, scelta sia per l’assortimento continuativo sia per le vendite fuori banco. Si concentrano, in particolare, nell’area dedicata al salutistico e al biologico del reparto ortofrutta, con una quota aggiuntiva in avancassa in seguito a un progetto portato avanti sull’intera rete di punti di vendita di Simply Etruria Retail. “Abbiamo investito prima sull’ortofrutta fresca -precisa Riccardo Martinelli, direttore commerciale Simply Etruria Retail- cercando diversificazione e localismi ove possibile, e successivamente sull’assortimento della frutta secca. La frutta secca risponde alla ricerca del consumatore di un’alimentazione compatibile con uno stile di vita sano e viene scelta sia per i contenuti nutrizionali che per la facilità di consumo”. Il prodotto è esposto su strutture ad hoc con l’obiettivo di ottenere maggior gradevolezza nel contesto del reparto, e ha visto un+20% nella numerica delle referenze proposte. “Scegliamo i prodotti tra i principali player nazionali, andiamo dalla frutta secca classica, ai mix di frutta secca e alla frutta disidratata senza zuccheri aggiunti -spiega Martinelli-”. In Simply la categoria cresce del 10%, anche grazie al citato incremento nelle referenze avvenuto nel corso del 2018. “I canali di approvvigionamento sono molti di più rispetto al passato. In questo senso, l’innovazione per il nostro settore risulta determinante. Gli snack, i prodotti per arricchire le ricette, l’uso di frutta secca nella prima colazione sono forme di innovazione apprezzate e utili”.

Il reparto ortofrutta e l’avancassa sono le area strategiche prescelte anche da Aldi per la frutta secca, sin dall’ingresso un anno fa in Italia, dopo uno studio sulle tendenze del mercato italiano. Due collocazioni e anche due modalità diverse di vendita: in reparto sfusa all’interno dei dispenser, in avancassa in confezioni monodose. L’insegna motiva la scelta con il fatto che si tratta di aree particolarmente d’impatto del negozio, perché proprio all’ingresso e all’uscita. In tutto 30 referenze in continuativo, in prevalenza a marchio del distributore, cui si aggiungono le selezioni stagionali e le promozioni mirate sui prodotti più richiesti. I mix superfood sono inseriti nel brand mdd Happy Harvest.

Alla collocazione di qualche anno fa esclusivamente nell’area ortofrutta oppure nel lineare insieme agli snack salati D.It ha aggiunto la collocazione in avancassa, riservata però solo alle monoporzioni e legata al trend salutistico, con l’idea di aggiungere una scelta più salutare al tradizionale snack dolce o alla caramella. “Negli ultimi 10-15 anni -spiega Roberto Romboli, responsabile mdd D.It- la categoria ha subito un cambiamento radicale, passando da un percepito di prodotto molto calorico, i cui consumi dovevano esser contenuti e limitati, a un ruolo di prodotto salutistico. Basti pensare che in alcuni casi, molti prodotti che oggi si trovano in vari formati tutto l’anno sugli scaffali, un tempo venivano posti in vendita stagionalmente o abbinati a ricorrenze particolari”.

A trainare la crescita, sottolinea Romboli, sono le novità di prodotto disponibili a scaffale. Nella categoria l’incidenza della promozionalità varia molto in relazione al format di punto di vendita: “In quelli di grande dimensioni -dice Romboli- che hanno quindi la possibilità di fare attività fuori banco con formati speciali, si arriva al 20%, mentre in quelli di dimensioni più piccole l’incidenza si attesta attorno al 10%”.

I numeri vanno a sfavore delle referenze classiche e a vantaggio dei mix e dei formati monodose. Simply Etruria segnala la tenuta delle referenze che da sempre costituiscono il cuore della categoria, ovvero noci e prugne secche, e una crescita significativa delle referenze con le mandorle e conferma la crescita in generale dei mix. Il calo invece i pinoli, e tra le cause Riccardo Martinelli segnala il prezzo elevato. “La frutta secca -prosegue il direttore commerciale Simply Etruria-, un tempo considerata nemica della linea per l’apporto calorico, oggi è stata rivalutata come preziosa alleata della salute. Quindi si consuma in vari formati e soprattutto in momenti della giornata in sostituzione di altri prodotti. Il consumo aumenta sia nella colazione, che come spuntino fra due pasti e anche prima dell’attività sportiva o in aggiunta alle ricette del pranzo e della cena. Di certo la frutta secca è presente in numerosi canali distributivi, molti dei quali ricercano esclusivamente l’acquisto di impulso. La frutta secca concilia l’esigenza di concedersi un piacere con la volontà sempre più diffusa di seguire una dieta naturale e bilanciata”.

In costante crescita la domanda di frutta secca nei negozi Aldi, in particolare, sono apprezzati gli articoli senza sali o zuccheri aggiunti e le monoporzioni.

Il successo della categoria ha spinto i retailer a svilupparla con il marchio proprio.

Selex per esempio ha all’attivo 26 referenze convenzionali e 15 biologiche, il cui peso sulle vendite totali del reparto è pari al 31,5% con una crescita a valore paro al 3,1% nel 2018, nonostante l’andamento negativo fatto registrare dalla categoria. In attivo tutti i segmenti tranne i pistacchi in guscio, in testa le noci in guscio, +2,4% con un differenziale, rispetto al mercato nazionale delle mdd, del 7,8%, secondo quanto dichiara Selex.

Mdd con la frutta secca anche per Simply Etruria, con un ruolo di completamento dell’offerta ed equilibrio in tutte le fasce di prezzo.

D.It con la propria linea insegna Sigma/Sisa/Coal copre quasi tutti i segmenti totalizzando un mix che, nei negozi più piccoli, costituisce spesso l’intera offerta presente.

Prosegue l’impegno di Life, azienda cuneese specializzata nella produzione e distribuzione di frutta secca, essiccata e disidratata, nei confronti della salute e del benessere della clientela che sceglie le sue referenze. Il posizionamento di Life la vede infatti sempre attiva nel selezionare i prodotti di frutta secca ed essiccata di qualità dai territori vocati italiani ed esteri. Il sostegno alle produzioni italiane è già attivo da tempo e, dal punto di vista delle referenze, era già stato esplicitato attraverso la linea “Valore al Territorio”, sviluppata con Slow Food per la Biodiversità. In occasione di Tuttofood l’azienda -il cui claim è “Gusto alla vita”- racconta inoltre il suo “allargamento geografico”, che si estrinseca in “Selezioni dal Mondo”, una proposta di frutta secca ed essiccata di alta qualità dalle relative origini, attraverso una attenta selezione di materie prime anche a seconda delle stagionalità. Della gamma faranno per esempio parte le noci argentine, le arachidi israeliane, le noci pecan statunitensi, i pistacchi del Mediterraneo (le confezioni vanno dai 70 ai 1.000 g).

Life ha, inoltre, recentemente ampliato la gamma della linea “Life Style”, sviluppata con Fondazione Umberto Veronesi, a vocazione benessere e salute. Quattro i nuovi mix proposti: EnergicaMente (per dare la ricarica a mente e corpo, ricco di magnesio, potassio e fosforo), Coccolami (ricco di vitamina E, con prugne, mango, cocco), EquiliBrìo (ricco di omega 3, ideale con lo yogurt), Happy Hour (per reinventare l’aperitivo con ingredienti a basso contenuto di sale). Testimonial di Life, anche in occasione di Tuttofood, Marco Bianchi, foodmentor e divulgatore scientifico, che firma il ricettario “Dentro al gusto”, una guida al consumo di frutta secca e disidratata realizzata con il supporto scientifico di Fondazione Umberto Veronesi.

Dopo un 2018 che ha visto crescere bene il segmento dei mix sgusciati con la linea Ventura Bbmix, che è stata oggetto di una campagna di comunicazione integrata (tv, web, social, fitness tour “Correre è un mix”, stampa trade), con esposizioni dedicate e personalizzate nei punti di vendita e maggiori spazi dedicati a scaffale e nelle avancasse, Madi Ventura affronta il 2019: “Presidiando -spiega Fabio Tosello, direttore vendite- il canale out of home con maggiore efficacia; lavorando per crescere nel segmento healthy and tasting snacking; puntando ad aumentare il livello di visibilità dei prodotti in gdo, attraverso operazioni e accordi commerciali mirati con ciascun retailer”.

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