Il prossimo viaggio di Ferrarelle? All’estero – #Linkontro25

Per rendere frizzante il futuro di Ferrarelle, l’azienda punta a crescere all’estero, efficientando e innovando

Innovazione, efficienza produttiva e internazionalizzazione guideranno lo sviluppo di Ferrarelle nei prossimi anni. L’azienda punta soprattutto sull’aumento delle quote export per lo sviluppo.

Accrescere le referenze

Dal punto di vista dei prodotti offerti, in questi ultimi anni Ferrarelle si è concentrata sul lancio di nuovi prodotti e brand, tra cui Maxima o Electa, una nuova acqua liscia per il momento destinata alla ristorazione. L’azienda ha inoltre lanciato delle referenze in lattina di bevande come aranciata, limonata e gassosa. “Quest'anno -racconta Marco Pesaresi, direttore generale e consigliere di amministrazione- lanciamo il chinotto. Abbiamo cercato di investire molto per ravvivare il portafoglio aziendale, dimostrando che anche nel mondo delle acque minerali si può fare innovazione”.

Aumentare la capacità produttiva

L’azienda ha investito negli ultimi anni per incrementare la capacità produttiva, proprio in vista dell’aumento della numerica delle referenze, che, essendo diverse dall’acqua, hanno apportato una maggiore complessità nella gestione. “Abbiamo aggiunto due linee produttive, una sul sito produttivo di Boario (Brescia), un'altra in quello di Riardo (Caserta), che imbottigliano pet. Siamo in fase di installazione di una terza nuova linea produttiva in lattina”.

Ferrarelle punta all’ingresso nel mercato statunitense

Ferrarelle pianifica di portare in house la produzione delle lattine, con una linea dedicata. Questo in funzione di un obiettivo importante: entrare nel mercato degli Stati Uniti con una gamma dedicata. L'espansione internazionale è un fattore di crescita strategico fondamentale per l’azienda. Concentrandosi sullo sviluppo nei mercati oltre confine, Ferrarelle ha interrotto un contratto di distribuzione con un player esterno per internalizzare la pianificazione di questo capitolo avendone il controllo totale. Il passaggio ha. Comportato una importante riorganizzazione. “Allo stato attuale -spiega ancora il direttore generale- siamo già presenti in almeno 30 Paesi a livello globale e stiamo crescendo nella copertura del mercato del food service”.

Insomma: innovazione, efficienza produttiva, internazionalizzazione per rendere frizzante il viaggio futuro di Ferrarelle

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