Jysk cresce nel 2025: 108 negozi in Italia

Jysk
Nel 2025 il fatturato di Jysk cresce dell’11% oltre i 6 miliardi. Dopo una fase di aperture in nuovi mercati, ora il consolidamento nei Paesi già presidiati

Jysk (gruppo Lars Larsen), player specializzato in arredamenti, comunica di aver chiuso l’anno finanziario 2024/25 con un fatturato in crescita dell’11,8% a 6,2 miliardi di euro. Positivo anche l’ebit a 753 milioni di euro, in crescita del 26,9% anno su anno. Pagate agli erari 1,4 miliardi di euro di tasse. Nello stesso periodo, Jysk ha servito nei propri negozi e siti eCommerce nel mondo 13,7 milioni di nuovi clienti. Questi i dati forniti dal retailer danese.

Per il futuro il player punta all’espansione nei mercati già presidiati, migliorando la tecnologia.

L’espansione di Jysk in Italia

In Italia Jysk nel 2025 è arrivata a 108 store. Proprio di recente, il player ha inaugurato 4 punti di vendita: a Busnago (Mb), San Donà di Piave (Ve), San Cesario di Lecce e Vibo Valentia (Vv).

Jysk punta su Africa e Sud America

Nell’anno finanziario 2025 il retailer ha inaugurato in Marocco i suoi primi negozi in Africa, mentre con le aperture in Uruguay, è approdato con la formula del franchising in Sud America.

“Più che mai i consumatori cercano valore e grandi offerte -dichiara Rami Jensen, presidente e ceo dell’azienda- e sono molto orgoglioso che i nostri oltre 34.000 colleghi in tutto il mondo abbiano offerto un servizio clienti eccellente, contribuendo ai risultati record di fatturato, ebit e numero di nuovi clienti”.

Com’è strutturata la rete globale dei negozi di Jysk?

Oltre alle 4 aperture italiane, nel 2025, Jysk ha tagliato il nastro di 148 negozi, arrivando a 3.575 punti di vendita in 50 Paesi, 225 dei quali gestiti da franchisee in 21 Paesi. Gli altri 3.350, in 29 Paesi, sono gestiti in maniera diretta. Tra gli altri Paesi, Jysk è presente in Ucraina, dove ha aperto il 100esimo negozio, proprio come in Italia.

Jysk riduce le emissioni nei negozi

Jysk è impegnata a oltre che dimezzare le emissioni scope 1 e 2 entro la fine del 2032. Pur continuando ad aprire nuovi negozi, i risultati comunicati dall’azienda parlano di una riduzione delle emissioni complessive scope 1 e 2 dell’1,2% rispetto al 2022.

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