La gestione energetica negli spazi commerciali

Illuminazione  e  climatizzazione.  Queste  sono  le  spese  energetiche di un punto di vendita quale una Gss con una ripartizione del 50% circa tra le due voci. In questi contesti le tecnologie di telecontrollo intelligenti possono abbattare i consumi mediamente del 10%, con casi di eccellenza come nell’Ovs di Curno dove si è raggiunto il 30%. Per quanto riguarda la Gdo, i saving percentuali sono inferiori per l’incidenza di altri voci (freddo alimentare) che valgono la metà della bolletta energetica. Ma comunque valori assoluti sempre interessanti. Questi i risultati che si possono conseguire con l’utilizzo di tecnologie di energy performance management come quelle messe a punto da Innowatio Group, player nell’energy trade e gestione. Tra le aziende del gruppo opera YouSave, focalizzata sull’efficientamento energetico lungo tutta la filiera, che si configura come Esco (Energy Service Company). Gdoweek ha incontrato Giacomo Cantarella, Business unit service industry manager di YouSave Spa di Innowatio Group per approfondire i temi legati all’evoluzione del mercato energetico soprattutto nel contesto retail. “L’attività di Innowatio è iniziata con la fornitura di servizi di taglio consulenziale ai retailer della Gdo, con la gestione dei Tee, titoli di efficienza energetica. Accanto a ciò abbiamo effettuato interventi di efficienza energetica sia di tipo impiantistico, sia di tipo gestionale. Rispetto agli interventi impiatistici, il modello di business è quello dell’energy performance contract. Per comprendere meglio l’approccio è sufficiente un esempio. Sul tema illuminazione proponiamo un intervento evolutivo che affrontiamo e finanziamo direttamente in termini di realizzazione. Successivamente veniamo remunerati sulla base dei risparmi che l’intervento genera”. Un tipo di approccio in grado di stimolare il mercato anche in momenti di congiuntura economica non particolarmente favorevole. Vi sono alcuni casi utente importanti che Innowatio Group ha realizzato come spiega Cantarella: “Nel centro commerciale di Mapello è stata realizzata la centrale di trigenerazione il cui investimento è sostenuto da noi. Nel dettaglio, come soggetto che garantisce l’energy performance control, abbiamo realizzato un impianto con un sistema di cogenerazione a cui è accoppiato un assorbitore grazie al quale viene erogata al centro commerciale energia elettrica, termica e frigorifera a un prezzo più basso di quello del mercato. Nel 2016 abbiamo, sempre a Mapello, messo in cantiere e ultimato la revisione del sistema di illuminazione. La formula è quella spiegata: abbiamo sostenuto direttamente l’investimento e siamo remunerati sul saving”. I centri commerciali sono installazioni voraci di energia in cui anche un risparmio energetico minimo si traduce in numeri assoluti importanti. Ma le logiche di energy performance manager sono importanti e danno risultati di rilievo anche per realtà di dimensioni inferiori. Un esempio sono le catene di vendita che si interfacciano al mercato tipicamente con reti di vendita come le Gss. In tutte le situazioni è centrale la gestione in real time, conclude Cantarella: “La nostra azione parte dall’analisi del punto di vendita (spesa energetica e condizione impiantistica) quindi l’eventuale installazione di sensori e misuratori necessari per la regolazione di illuminazione, temperatura, umidità e Co2. Da remoto garantiamo il massimo risparmio energetico ma anche il massimo comfort della shopping experience”.

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