Le Retail Vision di Popai per la costruzione di negozi di successo

Retail

Questa era la IV edizione del Convegno Annuale Popai Italia sul Retail Design, dove si è discusso di concept, retail visions e scenari strategici e progettuali nella costruzione dello store con un occhio di riguardo al consumatore nell'intero scenario strategico e progettuale del retail concept dove ogni negozio
è una “storia in evoluzione”, “da narrare”, “da ricordare”.  Fra gli altri sono intervenuti Matteo Bressanin, International retail manager Nestlé Nespresso, Simone Domenella - managing director di Carlo Pazolini, James Damian, former senior vice president per il design di Best Buy, Renato Montagner, director Pirelli Pzero.

Casi di studio che esprimono l'eccellenza
Il compito per retail manager e designer è difficile, ma perseguibile se sviluppato in reale sinergia. Emergono così nuovi concept che attraggono il consumatore, lo coinvolgono e lo convincono all'acquisto senza limitarsi a stupirlo.
Damian nell'illustrare il prima e dopo la cura di trasformazione di Best Buy, che da confusa e commodity è divenuta nell'ordine del layout e del display, interprete della valorizzazione della tecnologia che è il cuore dell'offerta, ha tenuto a sottolineare, citando l'opinione del suo "maestro", che la "strategia è una commodity, mentre l'esecuzione è la vera opera di genio".
Domenella ha tenuto a evidenziare come il disegno del negozio Pazolini internazionale con una serie di artifici di arredamento molto sinuosi e per questo originali, racconti l'arte italiana valorizzando nello stesso tempo il display dei prodotti.
Montagner ha raccontato il negozio Pzero di Corso Venezia a Milano come un percorso all'interno della storia di Pirelli (che significa gomma, automobili sportive, formula 1, hitech) con una serie di citazioni di oggetti e prodotti che uniscono concettualmente i vari ambienti del negozio e che si concludono con il singolo prodotto di abbigliamento o di accessori.
In tutti i casi il negozio diventa una piattaforma di comunicazione con il consumatore che appunto rimembra storie, vissuti, emozioni.

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