Linkontro: la fabbrica della fiducia per rilanciare l’efficienza

Dal nostro inviato a Linkontro Nielsen

Gs1 Italy/Indicod-Ecr ha sempre aiutato le imprese del largo consumo a cogliere nelle difficoltà gli stimoli e trasformarle in opportunità. Eppure per affrontare il cambiamento c'è bisogno di fiducia. Tanta. Lo ha sottolineato Sandro Castaldo di Università Bocconi che, con Bruno Aceto e il
confronto fra Francesco Pugliese (Conad), Valerio Di Natale (Kraft e GS1|Indicod-Ecr) e Stefano Agostini (Sanpellegrino), ha richiamato quella fiducia che tiene insieme imprese produttrici e distributrici, intorno al tavolo del dialogo finalizzato allo sviluppo e al consolidamento dell'obiettivo primario che resta, per tutti, la soddisfazione del consumatore. Quello che rende Indicod-Ecr una Fabbrica della fiducia è proprio questo incontro, che fornisce gli strumenti per guardare aldilà della situazione contingente, permettendo di riscrivere le regole del cambiamento e intensificare gli sforzi per adottare le soluzioni condivise.

Progetto Future Value Chain
Attorno al progetto Future Value Chain 2020
si sta concretizzando l'obiettivo di tracciare la rotta attraverso l'identificazione e le tendenze che influiranno maggiormente il settore nei prossimi dieci anni. Sono stati identificati dodici trend globali di base che comportano un cambiamento nella società, nel comportamento dei consumatori, nell'ambiente e nella tecnologia.

Sostenere i consumi delle famiglie
Si va da tutto ciò che ruota intorno alla digitalizzazione, al cambiamento degli stili di vita; dagli obblighi legati ai nuovi equilibri ecologici, a quelli che scaturiscono dal progressivo invecchiamento medio delle società occidentali.
Da dove partire? Da un impegno congiunto di industria e distribuzione per incidere maggiormente sulle scelte della politica. Sostegno ai consumi delle famiglie, misure a favore del lavoro femminile e liberalizzazioni sono le priorità per ripartire, condivise e indicate come possibile agenda di Governo.

Efficienza
Senza perdere di vista il miglioramento dell'efficienza. C'è ancora ampio margine per una più larga diffusione dei processi innovativi all'interno delle aziende. Servono nuovi modelli nei flussi distributivi; un ripensamento strategico che faccia nuovamente della collaborazione il cardine attorno a cui generare nuove best practice. Una reale riduzione degli sprechi. Un futuro sempre più mobile grazie a smartphone e tablet sempre più utilizzati dai consumatori per ottenere le informazioni che desiderano consentendo di gestire meglio il loro tempo.

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