Costa d’Oro sta investendo in un importante progetto di rilancio del marchio, dal primo dicembre 2024, con una rinnovata brand identity. Il restyling coinvolge tutti i prodotti della gamma, che si presentano ora con un design nuovo e un logo modernizzato, presentato anche a Tuttofood 2025. “L’obiettivo è quello di trasmettere un’immagine più premium e contemporanea, senza perdere il legame con i valori fondanti del brand: Terra, Persone, Passione” afferma Daniela Pontecorvo chief marketing officer.
Tra le principali novità, il logo incorpora la data di fondazione e un monogramma esclusivo, destinato a diventare un elemento distintivo su tutti i touch-point. Inoltre il 2025 vedrà il debutto di una bottiglia proprietaria, progettata per rafforzare l’impatto visivo e la percezione di qualità a scaffale. “Tra le nostre soluzioni per sostenere il settore, rientra da un lato l’utilizzo di formati inferiori al litro per diminuire la battuta di cassa e dall’altro la continua spinta all’innovazione. A tal proposito c’è l’introduzione della tracciabilità in blockchain sulla gamma dei Classici, che aumenta la trasparenza sull’origine del prodotto e il lancio di Zero, il primo extravergine con Zero Pesticidi Residui”.
In parallelo Costa d’Oro sta arricchendo la sua proposta con edizioni limitate di alta gamma, come le Opere d’Olio N1 e N2, nate in collaborazione con eccellenze umbre impegnate nell’olivicoltura sostenibile. L'azienda comunica che sta lavorando anche a una gamma di oli di semi differenziante. In termini di investimenti, ha lavorato allo stoccaggio in atmosfera modificata e più di recente all’allargamento dell’impianto fotovoltaico. “Abbiamo inoltre imminenti investimenti nel packaging in ottica di maggiore efficienza logistica e sostenibilità in generale”.







