Magazzini Gabrielli (Selex) e Conad confermano il sostegno alle Donne del Retail

Per il secondo anno consecutivo, Magazzini Gabrielli (Selex), attivo con le insegne Oasi e Tigre, sostiene l'associazione Donne del Retail

Inclusione, merito e valorizzazione del talento femminile. Su questi pilastri si fonda il rinnovo della partnership tra Magazzini Gabrielli (Selex) e l’Associazione Donne del Retail. Per il secondo anno consecutivo, l'azienda che opera con le insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico e vanta un giro d’affari da 1,6 miliardi di euro conferma il proprio sostegno alla realtà che promuove la parità di genere nel settore. L'obiettivo dichiarato è la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo, dove la crescita delle competenze e il senso di appartenenza diventino motori di sviluppo per l’intera azienda.

"Il contributo delle donne è una leva strategica per la crescita del retail e per la qualità dei modelli organizzativi," ha commentato Barbara Gabrielli, direttore della comunicazione di Magazzini Gabrielli. "Questo rinnovo si inserisce in un percorso di valori condivisi, volto a far evolvere il settore verso modelli più inclusivi capaci di generare valore concreto per i territori."

L'impegno di Conad

Anche Conad ha confermato la propria adesione e la propria sponsorizzazione dando continuità al sostegno dell’attività di valorizzazione del contributo del lavoro femminile allo sviluppo del comparto della distribuzione svolto dall’associazione. “L’Associazione ha lavorato bene e quindi è stato per noi naturale continuare a darle sostegno – ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente Conad-. Inoltre, gli ideali e i principi dell’Associazione sono coerenti con i valori e i principi del mondo Conad e siamo anche per questo felici di far parte di questa organizzazione”.

Il bilancio del 2025 e le prospettive future

L'Associazione Donne del Retail ha archiviato un 2025 di forte attivismo, segnato da iniziative di networking e dalla promozione della leadership femminile, culminate nel Premio Donne del Retail al Femminile. L'organizzazione si pone oggi come un interlocutore istituzionale chiave, capace di influenzare le politiche occupazionali e combattere le discriminazioni nei processi decisionali. Secondo Eleonora Graffione, presidente dell’associazione, la questione non è solo etica ma strettamente economica: "Il lavoro femminile rappresenta una delle leve più potenti e ancora parzialmente inesplorate per far crescere il PIL. Quando le donne partecipano pienamente al mercato del lavoro cresce la produttività complessiva e si diversificano le competenze -afferma-. Per questo motivo, oltre ad un discorso di equità sociale, ci stiamo muovendo per dare alle donne sempre più strumenti, conoscenze e sostegno per poter svolgere la loro attività e raggiungere gli obiettivi che si sono prefissate in campo professionale”.

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