Mareblu e Legambiente insieme per salvarguadare le specie ittiche

Produttori

Le ricerche del resto lo confermano da anni: la strategia che punta alla sostenibilità, all'ecologia e all'etica di un brand, oltre a svolgere un'opera meritoria per il pianeta, ne accresce la reputazione e le potenzialità di vendita, soprattutto se la comunicazione la evidenzia in modo adeguato.

Evitare di catturare in modo accidentale
È il caso di Mareblu, parte del gruppo MarineWorld Brands, leader europeo nelle conserve ittiche, che ha scelto di cambiare alcune tecniche di pesca, in modo da evitare la cattura accidentale di altre specie, come per esempio le tartarughe marine. In proposito si noti come negli ultimi quattro mesi, ben 114 tartarughe Caretta caretta (specie protetta) sono transitate dal centro di recupero di tartarughe marine di Legambiente a Manfredonia (FG). Di queste 10 erano spiaggiate, ma le altre sono state catturate in modo accidentale per via della pesca a strascico. E proprio con Legambiente Mareblu ha stretto un accordo di sponsorship (che prevede anche il supporto del centro di Manfredonia) che si sostanzia nel progetto NaturaBlu, con cui l'azienda si impegnerà a sostenere innovazione e ricerca, favorendo la tutela e la valorizzazione dell’ambiente. D'altro canto per Legambiente vale il vantaggio di poter cogliere l'opportunità di comunicare in poco tempo, con milioni di consumatori interssati al tema, i valori e le informazioni determinanti per un consumo più consapevole di ittico.

Comunicazione on pack fondamentale
Questa attenzione di Mareblu, verso la cattura accidentale, viene opportunamente evidenziata al
consumatore con una comunicazione sul multipack di tonno, in cui
viene stampato il disegno di una tartaruga e il logo Legambiente. Lo scopo è di far capire al
cittadino/consumatore l’importanza di ogni singola scelta di consumo. Ma non basta. Essendo Mareblu un brand che fa del tonno la fonte principale del suo fatturato ed essendo il tonno una specie a rischio, ha pensato bene di stringere con l’International Seafood Sustainability Foundation
un accordo di collaborazione. ISSf unisce i più illustri esperti in campo
scientifico, i leader dell’industria del tonno e il WWf per promuovere la conservazione e l'uso sostenibile
degli stock esistenti di tonno nel lungo periodo. Mareblu da parte sua per evidenziare la sua adesione ai principi di ISSf ha inserito nella sua communication on pack aspetti molto concreti.
Nelle nuove confezioni (e, per la prima volta, tutte insieme nella categoria conserve ittiche e quindi nello scaffale in gdo) saranno disponibili informazioni come:
-nome scientifico della
specie (es. Thunnus Albacares);
-nome comune della specie (es. tonno
pinne gialle);
-zona geografica di pesca e codice dell’area FAO (es.
Oceano Indiano, Area FAO 51);
-metodo di pesca (es. reti a circuizione).

Un'iniziativa da parte di Mareblu che, in funzione dell'esperienza, siamo certi non potrà lasciare lo scaffale immutato e che porterà quindi più informazioni ai consumatori.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome