McDonald’s apre il primo ristorante verde

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Sarà inaugurato il 22 aprile -Giornata Mondiale della Terra- a Lainate (Mi) il primo ristorante a basso impatto ambientale ed energetico McDonald's in Italia, che si alimenterà energeticamente solo con la luce del sole, la forza del vento e il riutilizzo delle proprie biomasse. Al momento, grazie a un impianto di generazione, è autonomo al 90% ed entro tre mesi lo sarà al 100% grazie a un impianto all'avanguardia di trigenerazione che utilizzerà l'olio alimentare esausto come carburante.

"Il ristorante di Lainate non è un puro esercizio di stile -dichiara
Roberto Masi, Ad McDonald's Italia- ma un
laboratorio di sperimentazione da cui stiamo già operativamente traendo
insegnamenti utili per le nuove progettazioni dei nostri ristoranti.
Per l'Expo
2015 saremo in grado di attuare una riduzione del 15% delle nostre
emissioni di CO2, aumenteremo del 15% il nostro risparmio energetico e
incrementeremo di un altro 15% l'energia che utilizziamo da fonti
rinnovabili. Nel 2020 queste percentuali saliranno al 20% permettendoci
di rispettare i parametri del protocollo di Kyoto”.

Dettagli green
La struttura del nuovo ristorante è antisismica e all'interno vi è un sistema di supervisione e gestione intelligente, per le utenze elettriche e termiche, chiamato Einstein che comunica in tempo reale ai visitatori i dati di consumo e di risparmio del ristorante su monitor posizionati all'entrata.
Tra gli accorgimenti utilizzati, da citare l'asfalto ecoattivo -che colpito dalla luce solare aziona un principio di riduzione degli agenti inquinanti- e le nuove generazioni di impianti frigoriferi che permettono un risparmio di energia dal 16% al 28%. Nell'area parcheggio sono state previste delle torrette per permettere la ricarica gratuita delle vetture elettriche.

Un percorso tracciato
In Italia McDonald's ha adottato, già dallo scorso anno, nuovi standard di ristrutturazione e di costruzione per i suoi ristoranti, che prevedono l'uso di materiali da costruzione ad alta sostenibilità ambientale; pannelli solari, pompe di calore, tetto ventilato e, a seconda dei casi, anche fotovoltaico, per la produzione di energia rinnovabile; macchinari evoluti, sistemi di gestione dei consumi, sensori di presenza, infissi isolanti e illuminazione LED per la riduzione delle emissioni inquinanti nell'atmosfera.
Tutte le nuove aperture sono già progettate per avere in parte o tutte queste tecnologie.

Oltre agli impegni del protocollo di Kyoto, l'azienda è impegnata entro il prossimo anno, e cioè entro il 2012, ad utilizzare in tutti i ristoranti energia rinnovabile certificata; avere l'intera flotta di distribuzione alimentata al 100% con biodiesel; avere l'intero parco auto aziendale ibrido o a bassa emissione di anidride carbonica.

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