MediaWorld prevede una nova fase di sviluppo, tra espansione della rete, accelerazione digitale e crescita delle nuove aree di business

MediaWorld (MW) ha compiuto 35 anni in Italia. Dal 1991, quando Pierluigi Bernasconi (che aveva fondato Media Market nel 1990) aprì a Curno il primo punto di vendita in Italia, ad oggi, MW ha accompagnato tutti noi -o quasi- in quella che si suole un po' pomposamente definire la rivoluzione digitale. Nel 1991 il massimo del consumer tech erano alcuni videogiochi. Per comunicare a distanza non si andava al di là del fax e del telex. Si ascoltavano le musicassette e i walkman. Faceva capolino la rete Gsm con i primi telefonini. Dominavano ancora le videocassette. I personal computer erano appena entrati negli uffici da non più di due anni. Insomma si era agli albori di una nuova era. E a 35 anni di distanza MediaWorld si (ci) riproietta per forza nel futuro, anticipando le strategie con cui punta a consolidare la propria leadership omnicanale entro il 2030, accelerando su tre direttrici: rete fisica, digitale e nuove aree di business complementari al retail tradizionale.

Nuove aperture e format differenziati

In ambito offline cioè sul territorio, MediaWorld punta ad ampliare la rete fisica con nuove aperture e format differenziati: sono 5 i nuovi store previsti già entro la prossima stagione di picco, oltre 12 nel 2027, con l'obiettivo di raddoppiare il ritmo di sviluppo nei prossimi cinque anni. Tra le prossime tappe, il 18 novembre a Milano, con l'apertura in Piazza Gae Aulenti di uno store in formato Smart.
Sul fronte digitale, l'ambizione è raddoppiare il business online, intervenendo su assortimento, velocità e flessibilità delle consegne e su modalità di ricerca, scelta e assistenza sempre più personalizzate, anche grazie all'intelligenza artificiale.

Parallelamente, l'azienda intende accelerare sulle Aree di Crescita (Growth Areas). Marketplace, Services & Solutions, Retail Media, Retail-as-a-Service e Private Label ampliano il perimetro d'azione, diversificando le fonti di valore e intercettando esigenze che accompagnano il cliente anche dopo l'acquisto.

Dall'accesso alla tecnologia alla capacità di orientarsi

Intelligenza artificiale, nuovi canali e un'offerta sempre più vasta stanno modificando il modo in cui i consumatori scoprono, confrontano, acquistano e utilizzano prodotti e servizi. All'aumentare delle possibilità, cresce anche il bisogno di orientarsi. In questo scenario cambia il ruolo di MediaWorld: non soltanto rendere disponibile l'innovazione, ma aiutare le persone a comprenderla, individuare ciò che risponde davvero alle proprie esigenze e sfruttarne al meglio le potenzialità. A realizzare questo obiettivo MediaWorld si affida a Moments of Trust, la strategia di Gruppo lanciata nel luglio 2026 per rafforzare la fiducia in ogni interazione con il cliente e sostenere una crescita duratura. AI e strumenti digitali diventano così leve per semplificare le decisioni e valorizzare il contributo umano, creando maggiore continuità tra negozio e canali online.

Le performance dell'NPS e dell'NPP

La fiducia si rafforza tramite valide interazioni: un consiglio competente, una ricerca intuitiva, una consegna affidabile, un'assistenza efficace anche dopo l'acquisto. E gli indicatori principali dimostrano che funziona: nei primi tre trimestri dell'anno fiscale 2026, il Net Promoter Score ha raggiunto quota 68 punti, il livello più alto mai registrato dall'azienda, con l'obiettivo di arrivare a 80 entro il 2030. MediaWorld punta inoltre a portare l'NPP, che misura la soddisfazione dei collaboratori, a 55. L'offerta si estende inoltre all'intero ciclo di vita del prodotto comprese le fasi di installazione, servizi post-vendita, resi e soluzioni dedicate alla circolarità e al ricondizionato.

A sostenere questa evoluzione contribuiscono gli investimenti: dal 2020 MediaWorld ha investito circa 200 milioni di euro nella trasformazione e nell'espansione del business, rafforzando rete, infrastrutture, competenze e strumenti digitali.

“Oggi contiamo 153 punti di vendita in Italia e, rispetto al 2020, i ricavi sono cresciuti del 15%, le vendite digitali del 40% e la quota di mercato ha raggiunto il 29,7% nel panel di riferimento, in aumento di quasi 2 punti percentuali e al livello più alto di sempre -precisa Emanuele Cosimelli, ceo di MediaWorld-. Dal 2020 abbiamo inoltre investito circa 200 milioni di euro nella trasformazione e nell'espansione del business. Ora vogliamo accelerare ulteriormente, con un'ambizione precisa: costruire entro il 2030 una MediaWorld ancora più forte e rilevante per i clienti, capace di coniugare innovazione e valore delle persone. In un mercato in cui aumentano scelta e complessità, la leadership si misura anche attraverso la fiducia che si riesce a costruire e la capacità di fornire ai clienti soluzioni rapide ed efficaci che possano fare differenza nella loro vita”.

“Non partiamo da una promessa, ma da risultati concreti -aggiunge Daria Dodonova, Cfo di MediaWorld-. Nei primi tre trimestri del FY26, rispetto allo stesso periodo del FY25, le vendite sono cresciute del 5%, mentre gli investimenti sono aumentati del 16%. Abbiamo costruito una base solida su cui ora vogliamo fare leva per accelerare nelle aree a maggiore potenziale: espansione della rete, digitale e Growth Areas. L'obiettivo non è soltanto aumentare la scala del business, ma farlo attraverso una struttura più diversificata, efficiente e in grado di generare valore sostenibile nel tempo”.

A supporto del racconto di questa evoluzione, Media World ha presentato il nuovo film dedicato al 35° anniversario (“35 Years of WOW Moments. Together”), cuore della campagna in onda dal 3 ottobre e che avvierà un programma di iniziative che includono promozioni dedicate, esperienze nei punti di vendita, attività digital e social, contenuti e momenti di coinvolgimento per clienti e collaboratori, facendo delle “prime volte” il filo conduttore del racconto.

“In 35 anni abbiamo visto cambiare tutto: i prodotti, i media, i comportamenti e persino il modo in cui le persone decidono cosa acquistare -commenta Francesco Sodano, marketing director di MediaWorld-. E siamo cambiati con loro. Siamo passati da un retail costruito soprattutto intorno a prodotto, prezzo e promozione a un ecosistema in cui negozi, digitale, servizi, loyalty e contenuti devono funzionare come un'unica esperienza. Per questo abbiamo scelto di celebrare questo anniversario nello stesso modo: non con un singolo momento, ma costruendo una piattaforma di comunicazione che attraverserà tutti i nostri touchpoint, dalle promozioni commerciali alle attivazioni in store ai contenuti digitali ed esperienze fisiche. Un unico racconto che coinvolgerà clienti, partner e le nostre persone. Perché oggi le persone non ragionano per canali: cercano esperienze rilevanti, semplici e capaci di parlare davvero a loro. È da qui che vogliamo partire per costruire insieme le prossime prime volte di MediaWorld”.

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