Con oltre 60 punti di vendita tra supermercati e Cash&Carry tra Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, Migross S.p.a. (VéGé) sta attraversando una fase di transizione che coinvolge governance, organizzazione e modello di business.
Il passaggio è da una gestione fondata soprattutto sull’intuito commerciale a una struttura più manageriale, capace di leggere in modo sistematico consumatori, costi e performance. Una trasformazione che mette al centro tre priorità: persone, logistica e informatizzazione dei punti di vendita. A queste si aggiungono il rinnovamento dei format e una maggiore caratterizzazione dell’offerta, a partire dai freschi, come racconta Marco Mion, consigliere delegato di Migross.
Cosa significa passare da azienda familiare a una gestione più manageriale?
È un cambiamento importante: significa introdurre logiche nuove senza perdere quanto costruito nel tempo. Vuol dire passare da una direttrice commerciale a una più incentrata sull’analisi dei dati. Analizzare meglio il consumatore, misurarne le scelte e costruire nuove formule di vendita è diventato un aspetto imprescindibile nella nostra strategia di crescita. È un percorso che richiede un costante lavoro di innovazione e formazione del personale, perché ogni innovazione deve essere compresa e condivisa prima di essere portata sul mercato.
Migross è una realtà multicanale, dai supermercati ai Cash&Carry. Quali le priorità comuni?
La prima sono le persone: il turnover in questo settore è da sempre molto alto e reperire e trattenere professionalità è una sfida che coinvolge tutti. E, negli ultimi anni, abbiamo iniziato percorsi di formazione per dipendenti, oltre alla creazione di programmi specifici di welfare aziendale. La seconda priorità è la logistica. Se riusciamo a consegnare bene la merce, negli orari giusti e con livelli di servizio elevati, abbiamo già fatto una parte fondamentale del lavoro. In ultimo, l’informatizzazione del negozio: stiamo centralizzando attività prima demandate ai singoli negozi e sviluppando strumenti come il riordino automatico e l’analisi del pricing per le promozioni.
Quali sono i programmi di quest’anno in tema di aperture?
Il 2026 si sta confermando un anno importante per la crescita della rete. Abbiamo aperto nuovi affiliati a Ponte Tresa (Va), al confine con la Svizzera, e a Sottomarina (Ve) in Veneto. A queste operazioni si aggiungono la riapertura del superstore di Toscolano Maderno (Bs) e, a luglio, l’inaugurazione a Verona, nel quartiere Porto San Pancrazio, del nuovo format di vendita M fresh. Continueremo a investire nei format e nei servizi, per offrire un’esperienza di acquisto più semplice, conveniente e di qualità.
Oggi conta di più aprire o ristrutturare?
Aprire è importante, certo, ma per noi lo è anche lavorare sulla rete esistente per adeguarla ai nuovi standard. I supermercati di vicinato costruiti con logiche di dieci o quindici anni fa rischiano di essere poco performanti, perché oggi il consumatore utilizza le superfici più piccole in modo diverso: la spesa settimanale viene fatta spesso nei negozi più grandi, mentre nella prossimità si cercano freschezza, velocità e semplicità.
Vale a dire le caratteristiche di M fresh...
Abbiamo voluto creare un punto di vendita facilmente leggibile, adatto a una spesa quotidiana, veloce e di qualità. Per questo abbiamo cambiato il rapporto tra fresco e grocery, rafforzando freschi e freschissimi, aumentandone spazio e profondità. Nella sala abbiamo ridotto il numero delle referenze, mantenendo una scelta costruita tra marca e prodotti a marchio. Tutto il perimetro è dedicato a ortofrutta, gastronomia, carne, pesce e panetteria. Etichette elettroniche e casse a doppia funzionalità, automatiche e con operatore, contribuiscono a semplificare il percorso.
Avete ripreso ad aprire Cash&Carry. Perché?
Negli ultimi anni abbiamo sviluppato una visione molto più chiara del Cash&Carry, in termini sia di assortimento sia di servizi. Ci rivolgiamo a un pubblico di piccoli retailer, operatori dell’Ho. Re.Ca. e a tutte le attività dotate di partita Iva, comprese associazioni ed enti. Il nostro obiettivo è offrire ai clienti il prodotto giusto, al prezzo giusto, supportato da promozioni realmente efficaci. Ma oggi il fattore distintivo non è solo l’offerta: il servizio gioca un ruolo determinante. Soluzioni come il delivery e il click & collect sono ormai requisiti fondamentali per soddisfare le esigenze dei professionisti della ristorazione. La vera differenza competitiva si costruisce sulla capacità di garantire efficienza operativa, puntualità nelle consegne e ottimizzazione dei costi: sono questi gli elementi che consentono di distinguersi in un mercato sempre più competitivo. L’apertura del punto di vendita di Rovato (Bs), a luglio, rappresenta il completamento del percorso di integrazione delle strutture acquisite da Gruppo Alco. Oggi la nostra rete conta otto Cash&Carry in Lombardia e stiamo già valutando nuove opportunità di sviluppo.
Cosa rappresenta per voi l’eCommerce?
Nel B2B sta funzionando bene, perché per ristoratori e professionisti la consegna consente di risparmiare tempo e semplificare la gestione dell’attività. Sul cliente finale di super e superstore stiamo ancora cercando il modello più sostenibile. Dobbiamo trovare un equilibrio tra volume delle spese, costi logistici e di trasporto, in modo da garantire un prezzo adeguato senza rendere il servizio economicamente insostenibile.
Quanto conta produrre direttamente, come con il vostro panificio La Pral?
Molto, perché ci consente di mettere insieme due aspetti: capire che cosa cerca il consumatore e avere la possibilità di realizzarlo rapidamente. Le produzioni proprie permettono di differenziarsi, costruire assortimenti meno confrontabili e non giocare soltanto sul prezzo. È la stessa direzione della mdd: offrire convenienza, oltre a identità e qualità.
Come costruite oggi l’assortimento?
Partiamo dall’analisi dei bisogni dei clienti e dall’osservazione dei comportamenti d’acquisto. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra brand dell’industria e le nostre mdd (Migross, Re di Sapori, Wita e i vini di Tenuta Sorgimento), coprendo convenienza quotidiana, fascia premium, benessere e sostenibilità. Nei formati più grandi abbiamo sviluppato anche aree specializzate, come Buddy per il pet, la parafarmacia e, negli ultimi anni, anche il marchio Big dedicato ai professionisti dell’Ho.Re.Ca. Certo, il cuore della nostra proposta restano i freschi, dove possiamo esprimere con maggiore forza la nostra identità.
Articolo tratto da Gdoweek n.14-2026.





