Nuovi Domini al via: una opportunità per i brand

Brand

Con la disponibilità dei
domini di primo livello .lighting, .equipment, .photography, .graphics, .estate, .gallery e
.camera si completa la prima trance dei nuovi
gTLD (genral Top Domain Level) proposti dall’ICANN, l’ente no profit che si
occupa della loro gestione a livello internazionale. I nuovi domini entrano
nella fase di General Availability (in cui tutti possono acquisire un proprio
dominio) a pochi giorni dall’arrivo dei domini .ventures,
.clothing, .singles, .guru, .holdings, .plumbing, .bike.

L’esigenza di nuove opportunità
per chi desidera un’efficacie presenza su Web è molto sentita perché ormai da
tempo i vari .com, .org, .net, .biz e così via non sono più sufficienti a
soddisfare tutte le richieste. E i 14 domini appena “rilasciati” sono solo la
punta dell’iceberg: infatti entro 3 anni i nuovi domini generici è previsto
arrivino a 700. E a questi se ne affiancheranno diversi altri di carattere
geografico, come nomi di città o di aree specifiche.

Alcune aziende, come hanno
già fatto Fiat, Gucci o Praxi, potranno invece scegliere di puntare su domini che
rappresentino direttamente il proprio marchio. “Questa è un’interessante opportunità marketing o di brand identity - sottolinea Gabriele
Sposato, Head of Domain Product Development di Register.it - perché consente di essere più
riconoscibili e di garantire al cliente affidabilità e sicurezza. Ma nel
contempo può rappresentare anche un’efficace arma per combattere la concorrenza
e, soprattutto, il cybersquatting”. Proprio
per evitare che qualche truffatore possa appropriarsi di un dominio legato a un
marchio famoso (o in modo indebito della proprietà intellettuale altrui),
l’ICANN offre ai brand la possibilità di tutelarsi iscrivendosi al database
internazionale Trademark
Clearinghouse
.

Va però sottolineato che, a parte i brand, i quali
hanno una via privilegiata nella scelta del dominio (che comunque viene pagata una
cifra significativa, ossia un minimo di circa 200mila euro a dominio), per
potersi vedere assegnato un nuovo gTLD è necessario che questo raggiunga la
fase di General Availability, per la quale però non sono previste precise date
di disponibilità. In altre parole, l’ICANN ha sì stabilito che nel giro di 3
anni si potrà scegliere tra 700 nuovi gTDL ma non ha detto quando si potranno ufficialmente
utilizzare. Solitamente la data della reale disponibilità si viene a sapere
solo con un anticipo molto limitato.

“Per questo - consiglia Sposato - sarebbe
bene sfruttare il servizio di pre-registrazione che offrono alcuni provider. Si
tratta di un servizio che permette di creare la lista dei propri domini preferiti per
monitorare in tempo reale gli sviluppi delle estensioni d’interesse ed essere
informati sulle date di rilascio. Register offre
questo servizio gratuitamente: tutti i clienti e gli utenti registrati possono scegliere l’estensione preferita e
inserire davanti ad essa il nome a dominio desiderato. Le richieste di
pre-registrazione verranno presentate in base al principio first come, first
served”.

“Ma attenzione
- ammonisce Sposato – diffidate da chi suggerisce
di prenotare l’utilizzo di nuovo dominio. Infatti, non si possono effettuare
prenotazioni per i gTDL”.

Sicuramente il fatto di avere una scelta tanto vasta di nuovi domini fornisce
ampie possibilità di essere più riconosciuti e facilmente trovati, ma offre
anche il fianco a una serie di aspetti legati alla sicurezza e alla protezione nei
confronti degli “attacchi” che potrebbero sferrare dei truffatori (o anche dei
concorrenti). Quindi, la maggiore libertà di scelta, paradossalmente, potrebbe comportare
un fattore di rischio ben più elevato. Un rischio contro il quale sarebbe bene
tutelarsi. E “per erigere un buon livello di protezione bisogna mettere in
preventivo una spesa di 15-20 mila euro l’anno”, ha concluso Sposato.

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