Nuovi servizi per Conad Centronord

Lo store, che è dominato dalla cupola dell'ex cinema, che ancora oggi permette l’illuminazione naturale dall’alto, propone 225 prodotti Sapori&Dintorni Conad, molti dei quali con certificazioni Dop, Doc e Igp, a rappresentare l’eccellenza tipica regionale realizzata da piccoli e medi produttori locali. In assortimento anche gli articoli Conad Percorso Qualità e Conad il biologico.

Puntare sulla marca privata, sulla professionalità degli operatori e la qualità dell’offerta. A livello di format si lavora alla creazione di ‘centri commerciali di marca’. Per quanto riguarda le promozioni, da poche settimane è iniziata una sperimentazione in uno store in provincia di Pavia, che non distribuisce piconadù i classici volantini. Queste le strategie commerciali di Conad Centronord (240 punti di vendita tra Lombardia ed Emilia nord-occidentale e un fatturato che supera i due miliardi), descritte dal direttore generale Ivano Ferrarini.

Quali sono le peculiarità del territorio in cui operate?
Come tutti sanno è una zona con Pil molto alto, però è anche il territorio dove più forte è la concorrenza. Nonostante il reddito pro capite sia superiore rispetto ad altre parti d’Italia, anche qui i consumi sono al palo. Nel 2015 abbiamo fatto segnare un +0,7% di crescita, un grande risultato considerato il periodo. I negozi che vanno meglio sono i Sapori&Dintorni, perché meno caratterizzati dalla spesa classica, ma più legati ad acquisti d’impulso, oltre che frequentati da turisti.

Che strategia commerciale avete impostato per rispondere al vostro mercato di riferimento? Su quale format state puntando?
La nostra strategia commerciale prevede un’offerta chiara a prezzi giusti, con un grado di ampiezza e profondità sufficiente a soddisfare tutte le esigenze. Ovviamente cerchiamo di modulare lo scaffale anche in base alle tendenze di mercato. A livello di format puntiamo a creare dei centri commerciali di marca, cioè, oltre al classico supermercato, mettiamo a disposizione dei clienti anche altri servizi, come parafarmacia, distributori di benzina e da poco i Petstore. Location Reggio Emilia e Parma.

Quale ruolo hanno fornitori locali e prodotti a marchio nei vostri scaffali?
Entrambi molto importante. La private label continua a crescere e ormai vale il 30-35% dell’offerta: è il nostro biglietto da visita. Anche i fornitori locali
sono strategici per la nostra filosofia aziendale.Con loro cerchiamo di instaurare rapporti duraturi, per garantire continuità nell’offerta e perché, lavorando
sul territorio, sono quelli che meglio hanno il polso delle varie realtà locali e possono fornire consigli sui prodotti che i consumatori chiedono. Inoltre, sono il motore dell’economia e ci teniamo a contribuire al loro business. Tra breve, per mettere ancora di più in evidenza i prodotti locali: creeremo corner dedicati nei punti di vendita.

I freschi sono un fiore all’occhiello di Conad: come affrontate l’offerta, in particolare di ortofrutta e macelleria?
Controllo e tracciabilità della filiera sono le nostre parole d’ordine per quanto riguarda freschi e freschissimi: sulla credibilità ci giochiamo tutto. Inoltre, stiamo facendo un importante lavoro di formazione degli operatori a banco. Vorrei sottolineare l’importanza della qualità, che nei freschi deve essere massima.

Quali politiche promozionali state attuando? Il classico volantino è ancora indispensabile?
Come noto, già da tempo abbiamo sposato il sistema promozionale dei “Bassi e fissi”. Per il resto, il classico volantino c’è ancora, anche perché spesso sono le marche a chiederlo, ma stiamo lavorando a qualcosa di diverso. Da un paio di mesi, in un superstore in provincia di Pavia, stiamo sperimentando di non stampare più volantini. Siamo in attesa dei dati.

Quali i nuovi cantieri a cui state lavorando?
Di certo faremo ristrutturazioni di negozi esistenti e rivitalizzeremo alcuni pdv che non rendono come dovrebbero. Inoltre, per quest’anno e il 2018 abbiamo in programma una decina di aperture.

 

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