Ormai in gdo è un mondo di led, luce e colori green

L’evoluzione tecnologica con l’introduzione delle lampade a led ha spostato in alto l’asticella delle performance luminose ottenibili sui pdv e ha soddisfatto la duplice esigenza di valorizzare i prodotti sugli scaffali, in particolare i freschi e freschissimi, riducendo il consumo energetico, fattori spesso in conflitto tra loro. Grazie alla versatilità della tecnologia led, oggi si trovano soluzioni prima impensabili che migliorano la shopping experience in tutti i reparti.

Occhi puntati sul led
“I nostri clienti -dichiara Daniele Lizzani, responsabile dell'ufficio progettazione illuminotecnica di 3F Filippi- ci chiedono soluzioni che permettano di diminuire i consumi, di ridurre la manutenzione, una voce di costo piuttosto importante, e di migliorare la performance e la resa cromatica dei prodotti. Tutti elementi che possiamo ottenere con la tecnologia led, che ha ancora tante potenzialità inespresse”. Ormai il led supera la lampada ad incandescenza in tutte le sue declinazioni. La ricerca ha superato le problematiche degli esordi (luce fredda e piatta) e consegna al mercato una fonte luminosa versatile, anche in tema di colorazione e texture della luce.

Obiettivo freschi
Il ruolo dell’illuminazione secondo Targetti è dare rilievo alle aree che devono catturare l’attenzione del cliente. I livelli di illuminamento e resa cromatica possono essere diversificati a seconda delle aree da illuminare. L’esatto controllo dei fasci luminosi consente di agire esclusivamente sulla merce esposta sollevando da qualsiasi forma di abbagliamento la vista dei clienti. In tal senso l’utilizzo di sorgenti led negli apparecchi di illuminazione specifici per il retail sta diventando un fattore strategico nella progettazione. Nel settore ortofrutta l’attenzione per il rendimento degli apparecchi o per l’adozione di filtri particolari è ancora più importante, perché sono questi gli elementi che permettono di valorizzare la merce esposta. Il pesce fresco deve apparire come tale, il pane fragrante deve poter esprimere il suo calore, il colore della carne di taglio fresco deve poter apparire in tutto il suo vigore. All’illuminazione è richiesta una gerarchia ben definita degli spazi per trasmettere un’emozione. “Oggi il lighting design prende in esame anche le ombre -spiega Alfio Fontana, energy manager di Carrefour- fa risaltare la tridimensionalità dei prodotti, gioca sul contrasto luce/ ombra per dare ancor più risalto ai prodotti stessi”.

L’articolo completo su Gdoweek 9 – 2016 con:

  • Carrefour: nel market Gourmet la luce è centrale
  • I sistemi di illuminazione secondo Finiper
  • Il mercato interrato: la sfida di Conad

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