Era gennaio 2015 quando iniziava l’avventura di Pane&Trita, oggi a 5 ristoranti, due dei quali a Muggiò e Seregno, il comune dove è partita l'esperienza di Pabel Ruggiero basata su un'idea non originalissima in sé, ma difficilissima da realizzare: aprire un locale dove le persone possano non solo mangiare bene, ma anche divertirsi o rilassarsi, conciliare piacere della buona tavola e divertimento. A dieci anni dalla prima apertura a Seregno, il brand si rinnova sia nell’immagine, con un’importante operazione di restyling affidata ad Arredi di Quartiere (progetto di interior design che nasce dal recupero di vecchi mobili e arredi da rigattiere), sia nella proposta grazie a nuove partnership con brand italiani che con l’insegna creata da Ruggiero condividono la passione per la qualità e per i valori tradizionali dello stile italiano.
Fra i marchi che hanno sposato il progetto: Ferrero Commerciale Italia che realizzerà per Pane&Trita un'iniziativa con Kinder, Nutella ed Estathé; Gruppo Rovagnati darà vita, insieme allo storico marchio di affettatrici Berkel, all’Antica Salumeria Rovagnati; Valle Spluga e il suo storico Galletto saranno presenti all’interno di Pane&Trita con un angolo speciale dedicato alla Galletteria Italiana. Confermata, infine, la partnership con la birra del Baffo, Birra Moretti, partner di Pane&Trita sin dal 2015.
Revisione del look a 360°
“In questo decennio Pane&Trita è riuscito a conquistare e fidelizzare una clientela trasversale ed eterogenea che da sempre apprezza non solo la qualità del cibo ma anche quell’atmosfera intima e coinvolgente che solo una grande famiglia riesce a dare -raccontaPabel Ruggiero–. Oggi si apre un nuovo capitolo della sua storia, un cambiamento che ho deciso di imprimere al concept sia dal punto di vista grafico, con il restyling del logo e dell’identità di brand, sia dal punto di vista della proposta che verrà ampliata grazie alla collaborazione con importanti aziende italiane che accompagneranno l’evoluzione di Pane&Trita con formule diverse e innovative a seconda delle location”.
Pane&Trita “atto secondo” si delinea, quindi, sempre più come trattoria conviviale di carne (ma non solo) aperta a tutti e dove tutti possono trascorrere "momenti di (non) trascurabile felicità", per giocare leggermente (ho solo aggiunto il "non" fra parentesi) con il titolo di un romanzo (2010) di Francesco Piccolo.
“Pane&Trita non è un semplice ristorante –continua Ruggiero– è un modo di essere, di stare al mondo e di godersi la vita. Pane&Trita è una community, in cui ciascuno può riconoscersi, sentirsi rappresentato e percepire di far parte di qualcosa di grande. Pane&Trita è famiglia, convivialità, svago, stravaganza, inclusione, condivisione e gioia”. Non a caso il nuovo claim è La Ricetta della Felicità. "Siamo solo all’inizio –conclude Ruggiero– le novità sono tantissime, tra restyling di locali già esistenti e nuove aperture. Il 2025 riserverà a tutti i fan di Pane&Trita tante bellissime sorprese”.






