Per Saiwa è tempo di strategie di rilancio

Aziende

Lo aveva già annunciato il quotidiano Il Sole 24 Ore a inizio luglio, ma la notizia trova conferma solo ora: Saiwa è nel mirino di Kraft. A renderlo noto è Marc Vermeulen, amministratore delegato di Saiwa spa, azienda specializzata in prodotti da forno con un focus su biscotti e snack dolci e salati. Nata nel 1900 a Genova da un'idea di Pietro Marchese, che introdusse in Italia gli sugar wafer, Saiwa (acronimo di Società Accomandita Industria Wafer Affini) conobbe ben presto il successo tanto da diventare nel 1922 fornitore della Real Casa. Nella storia di Saiwa sono due i passaggi importanti che la vedono protagonista: il primo risale al 1965 quando l'azienda venne ceduta alla società americana Nabisco affiancandosi a brand del calibro di Ritz, Premium e Cipster, e il secondo nel 1989 con l'entrata a far parte del gruppo agroalimentare francese Danone e l'introduzione di marche quali Tuc e Vitasnella. Ultimo per questioni temporali è l'agreement tra Kraft e Danone: quest'ultima sarebbe pronta a cedere a fine anno la sua divisione biscotti al colosso americano per 5,3 miliardi di euro, incluse le attività della controllata italiana Saiwa.

L'interesse di Kraft per Saiwa
Al fine di accentrare il proprio sviluppo nell'area dei prodotti funzionali quali lattiero-caseari freschi e bevande, Danone ha avviato con Kraft una serie di trattative per la cessione della divisione biscotti, nella quale rientra Saiwa. Una decisione che va di pari passo con la strategia del gigante americano di focalizzarsi sulla produzione di biscotti e snack che attualmente dovrebbero costituire un terzo della sua produzione. Alla luce di questa negoziazione, Saiwa potrebbe così diventare una delle attività core business di Kraft andando a potenziare l'area nella quale quest'ultima punta maggiormente e abbandonando quel ruolo quasi marginale acquisito con il tempo in Danone.

Una nuova strategia di rilancio
Forte di un'autonomia e di una continuità di cui seguiterà a godere anche dopo il passaggio, Saiwa avvia in contemporanea una strategia di rilancio che vede coinvolte le due aree principali che compongono il suo portafoglio: i prodotti da forno e gli snack dolci e salati. Facendo leva su quelli che sono i valori e la brand awareness del marchio, la società genovese punta sul brand Saiwa come garante della propria offerta di prodotti da forno rinnovando il logo, sviluppando una nuova comunicazione e introducendo nuove linee di prodotto. Di diverso approccio, invece, la strategia legata all'area dei prodotti d'impulso, dove tutte le marche sono coinvolte singolarmente in comunicazione, avanzando un'informazione forte e mirata oltre che non conventional. Se nell'ambito della comunicazione l'azienda ha le idee chiare, occorre altresì dire che nella sfera della responsabilità sociale vuole proporsi come realtà integrata a 360° nel territorio. Dal 2003 vanta, infatti, un rapporto continuativo con l'Associazione italiana sclerosi multipla, anch'essa di origini genovesi. Un'azienda in continuo fermento, dunque, la cui attività è legata alla vitalità e al piacere che sono da sempre il filo conduttore di tutti i prodotti Saiwa.

L'obiezione
Saiwa è un'azienda ligure che da metà degli anni '60 è entrata a far parte del portafoglio di multinazionali straniere. Pur essendo indipendente, non rischia così di perdere la propria anima genovese?

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