Quanti click servono per fare un acquisto sugli eCommerce della gdo

I siti online dei retailer messi sotto torchio da AppQuality, valutati oltre ai click anche i sistemi di pagamento offerti

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Un'interessante ricerca effettuata da AppQuality ha messo sotto torchio gli eCommerce della gdo italiana in una #clickchallenge che ha portato a risultati interessanti. Tutti i retailer infatti, allo scoppio dell'emergenza sanitaria, si sono trovati ad accelerare la trasformazione digitale a fronte dell'esplosione delle richieste dal canale online e dopo una prima fase di rincorsa hanno ora consolidato la propria presenza online.

Certo, margini di miglioramento ce ne sono, così come può migliorare la user interface dei siti che devono essere necessariamente multidevice, se non mobile first, per intercettare al meglio le richieste dai consumatori, che ricercano un'esperienza online semplice, personalizzata e veloce. E il numero di click per raggiungere uno scopo è un elemento fondamentale nella progettazione di un sito online.

Non è un caso se al primo posto troviamo un player nativo digitale come everli (ex Supermercato24) che più che essere un retailer fornisce un servizio appoggiandosi ai supermercati tradizionali. Sul sito di everly si devono fare solo 24 click per confermare l'ordine, mentre sul quello di Bennet ne servono 46.

La ricerca è stata focalizzata sul numero di click necessari per confermare un ordine di acquisto senza prendere in considerazione la fase di pagamento, ci si è focalizzati solo sull'elemento quantitativo e non tiene in considerazione il tempo impiegato per il raggiungimento dell’obiettivo.

Quali metodi di pagamento sono previsti sugli store online della gdo

La ricerca di AppQuality ha inoltre valutato i sistemi di pagamento offerti dai vari eCommerce, oltre al ritiro in negozio con il click and collect dei retailer fisici. Un elemento importante visto che nel 90% dei casi, l'abbandono dell'acquisto in Europa avviene proprio durante la fase di pagamento (fonte: Stripe).

Cosa risulta? Che più di due sistemi di pagamento è difficile trovarli, il metodo più diffuso è la carta di credito, seguita da Paypal, mentre nessuno ha implementato bonifico o contrassegno che, secondo un'indagine di Omniaweb, alternative che il consumatore italiano apprezzerebbe per gli acquisti sul web.

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