Il tema dello spreco alimentare è quanto mai attuale. I dati del Rapporto Waste Watcher International, realizzato dal Distal dell’Università di Bologna nell’ambito della campagna Spreco Zero, fotografano nel 2026 una situazione in decremento dell'11% rispetto al 2025. Pare infatti che quest'anno siano stati gettati, da ogni cittadino, 493,7 grammi di cibo alla settimana in media, pari a 25,74 chili all’anno. Frutta, pane e verdura sono ancora fra gli alimenti più sprecati e proprio le persone con minori disponibilità economiche registrano livelli di spreco superiori alla media.
Quali strategie stanno adottando i retailer per contrastare gli sprechi e promuovere la consapevolezza dei consumatori? Ecco una panoramica delle iniziative più rilevanti.
Coop Alleanza 3.0
Nei negozi della rete della cooperativa a ottobre sarà attiva l'app Too Good To Go che consente di ridurre lo spreco alimentare salvando il cibo invenduto a fine giornata ad un prezzo vantaggioso. Dopo una prima sperimentazione condotta in tre punti di vendita (Cialdini a Modena, Granarolo e Centro Nova nel bolognese) il servizio sarà attivato in 70 negozi con 67 nuove attivazioni tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
Dopo aver attivato la geolocalizzazione, i clienti possono consultare l’elenco dei negozi che hanno aderito a Too Good To Go e scegliere quello da cui poter prenotare la propria Surprise Bag, una selezione a sorpresa di prodotti alimentari rimasti invenduti, da ritirare nella fascia oraria indicata al momento dell’ordine. Nei negozi di Coop Alleanza 3.0 il progetto coinvolgerà soprattutto produzioni interne e prodotti freschi di giornata, come preparazioni della gastronomia, pasticceria fresca, pizze farcite e insalate.
Il Gruppo Unicomm
Solo nel 2025 il Gruppo Unicomm (Selex) ha destinato alle associazioni impegnate nel supporto ai nuclei più fragili prodotti provenienti dai propri magazzini per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Si tratta di merce prossima alla scadenza o di prodotti che, ad esempio per confezioni ammaccate, non possono più essere messi in vendita pur rimanendo perfettamente commestibili e sicuri. In linea con il payoff Meglio un grande sconto che un grande spreco, il gruppo propone uno sconto del 50% dei prodotti cotti dei banchi serviti e una selezione di prodotti freschi o prossimi alla scadenza, nei punti di vendita Emisfero, Mega, Famila ed Emi, durante l’ultima ora di apertura. Un'operazione che ha rappresentato un impegno economico di circa 4 milioni di euro. 
Lidl Italia
Il discounter ha appena pubblicato il suo primo Magazine di sostenibilità, un documento di circa 50 pagine che unisce dati, interviste, volti aziendali e testimonianze dirette di filiera. “Per rispondere alle sfide ambientali e sociali, proseguiamo con determinazione lungo il nostro percorso caratterizzato da investimenti concreti e cambiamenti strutturali e operativi, al fine di essere un motore di cambiamento positivo per il Paese. Questo Magazine nasce proprio con lo scopo di comunicare risultati tangibili: dal consolidamento a quota 100% dei target di certificazione delle principali materie prime a rischio presenti nel nostro assortimento, come cacao e tè, fino a misure quotidiane come i Sacchetti Antispreco, che ci hanno permesso di prevenire lo spreco di oltre 5.100 tonnellate di ortofrutta” dichiara Martin Brandenburger, Ceo di Lidl Italia.
In termini di lotta antispreco alimentare, Lidl sottolinea i risultati ottenuti: il 79,2% dei rifiuti è stato avviato a riutilizzo, riciclo, compostaggio, fermentazione o trasformazione in mangime. Nei punti di vendita Lidl sono stati acquistati dai clienti 1,3 milioni di Sacchetti Antispreco ed è stato consolidato il recupero di oltre 9.200 tonnellate di eccedenze alimentari a favore del territorio, consentendo la distribuzione di oltre 18,5 milioni di pasti a persone in difficoltà attraverso quasi 800 Organizzazioni Partner Territoriali, coordinate da Fondazione Banco Alimentare.





