Succhi e bevande veg: più scelta, meno spazio

A rubare mercato ai succhi nel panorama italiano sono storicamente le acque minerali. La categoria Ace rappresenta oltre la metà dei consumi a volume per le bevande di frutta, seguono i nettari con il 35%, mentre i succhi 100% frutta rimangono, nonostante l’innovazione spinta degli ultimi anni, un settore minoritario pari al 13% dei volumi, quando spesso all’estero sono la categoria dominante. Questo perché in Italia non si è mai affermato il consumo per la prima colazione e il loro consumo avviene per lo più al bar o, comunque, fuori casa.

Il comparto in ogni caso è in crescita, confermano i buyer che abbiamo intervistato. “Grazie al caldo record -dichiara Guido Fioravanti, buyer succhi di frutta Gruppo Gabrielli (Sun)- anche i succhi hanno avuto un 2017 importante; al risultato ha contribuito il cambiamento delle abitudini alimentari dei consumatori”. In Conad, fa presente Daniele Passeri, buyer beverage di Pac2000A Conad, “è aumentata la numerica delle referenze a scaffale, ma non lo spazio che l’insegna ha scelto di dedicare loro”.

I player del settore hanno soprattutto ampliato il comparto con il lancio di novità nel segmento salutistico. Crescono le referenze presenti ma non i metri lineari disponibili. A trainare le vendite sono principalmente i prodotti legati al segmento benessere, i biologici, la cui quota però è ancora bassa, i succhi con principi attivi e arricchiti con ingredienti funzionali. “Negli ultimi anni si registra un’attenzione sempre maggiore da parte dei consumatori alle proprietà del prodotto -prosegue Fioravanti- con una crescita esponenziale delle bevande senza zucchero. In questo panorama si segnalano ottime performance fatte registrare sin dal momento del lancio per la novità costituita dai frullati veggie, ovvero mix di frutta e verdura”. Il trend degli ingredienti nuovi emerge anche dai dati dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy. “Per i succhi riguarda in particolare mirtillo e melograno per gli antiossidanti -spiega Guido Fioravanti, Gruppo Gabrielli- e zenzero e aloe per i funzionali”.

Il focus sulle nicchie, salutistico e biologico, è sostanzialmente confermato da Selex: “Il mercato si sta evolvendo verso prodotti innovativi nei gusti e nei formati -ribadisce Luca Vaccaro, direttore mdd di Gruppo Selex-. I tradizionali gusti pera, pesca e albicocca sono affiancati da nuovi mix e frutti dal posizionamento simil salutistico”.

Le pl giocano un ruolo rilevante all’interno della categoria. “Il marchio Selex -precisa Michele Carriera, ufficio acquisti grocery Gruppo Megamark (Selex)-. Nel nostro assortimento funge da entry level, al quale si affiancano le linee specialistiche Vivibene e Natura Chiama con le quali stiamo presidiando le nuove mode alimentari”. La mdd ha un ruolo centrale negli assortimenti. “Abbiamo da poco lanciato una linea di spremute con succo non da concentrato -precisa Luca Vaccaro, Selex- e usciremo tra poco con succhi a base zenzero biologici”.

La marca insegna di Sun, Consilia, è ampiamente presente nel mercato dei succhi di frutta, con una quota che all’interno della categoria pesa per oltre il 25% ed è in crescita costante negli anni. “Nella pl al momento non offriamo prodotti di nicchia -spiega Guido Fioravanti- ma siamo molto attenti ai prodotti legati ai nuovi bisogni dei consumatori, come succhi bio e bevande funzionali come i succhi di mirtillo”.

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