Telecamere e AI per le perdite al self check out in real time

perdite self check out
A medium over-the-shoulder shot of a man scanning groceries at a self-checkout in the North East of England. He is weighing ginger on the checkout scales
La soluzione di supervisione del self check out basata sulle telecamere e sull'intelligenza artificiale funziona in tempo reale, per intervenire subito

Il self check out ha rivoluzionato la zona casse ma spesso fa crescere gli ammanchi inventariali del 33% rispetto ai puti di vendita che non lo utilizzano. Scandit ha ideato una soluzione di supervisione basata sulle telecamere e sull'intelligenza artificiale, che funziona in tempo reale, permettendo di intervenire subito sul problema.

Telecamere e Ai per la gestione perdite al self check out

La soluzione di Scandit si chiama Self-Checkout Loss Prevention utilizza le telecamere già in uso presso le postazioni di self check out dei negozi, e analizza le immagini con la Ai in tempo reale, a caccia di pattern di perdita e irregolarità.

In questo modo il cliente può correggere l'errore, oppure può intervenire il personale, individuando subito la cassa interessata dall'anomalia, senza ritardi. Il sistema è pensato per ridurre al massimo le perdite, o scoraggiarle, fino al 75% in meno, e per migliorare l'esperienza del cliente e il tempo del personale in store.

Secondo i dati forniti da Scandit (Self-Checkout Loss Report 2026 di Ecr Retail Loss), i negozi che hanno adottato il self check out lo impiegano per il 54% delle transazioni, ma con il 33% in più di perdite rispetto ai punti di vendita con le casse tradizionali, e una crescita del +22% per il primo anno successivo all'installazione delle casse automatiche. Alle perdite si aggiungono i disservizi: il cliente che vede crescere i tempi, mentre cercava di ridurli, il personale impiegato in attività non core.

Come funziona il sistema di loss prevention

Quando si verifica un caso come una scansione mancata, un articolo saltato intenzionalmente o lasciato nel carrello, il sistema di Scandit invia una notifica prima al cliente, che ha la possibilità di correggersi, e poi in caso di recidiva anche all'addetto del punto di vendita.

Il sistema ha un'architettura basata sulla singola postazione cassa, dunque è semplice da attivare, non richiede server, ed è scalabile alla bisogna.

Si basa sulle videocamere già impiegate dal sistema check out del cliente, qualsiasi esso sia, dunque non serve cambiarlo, e questo riduce i costi. Il video ripreso viene elaborato direttamente su ciascuna postazione, rispettando Gdpr, Eu Ai Act per la privacy e il divieto di rilevamento facciale. Scandit inoltre ha la certificazione Iso 27001.

Rispetto ad altri sistemi, il vantaggio sta nella rilevazione immediata del problema, senza stacco temporale: così il cliente in buona fede può correggersi e la sua esperienza migliora, mentre in caso di mala fede interverrà l'addetto, ma in maniera certa sulla postazione interessata.

La scansione non corretta insieme alla verifica dell'età sono i due colli di bottiglia della barriera casse affrontati da Scandit con le proprie soluzioni.

 

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