- Università: Luigi Bocconi
- Docenti:
Sandro Castaldo
- Tutor:
Anna Righi
- Studenti:
Alessandra Amici, Domenico Dipalma, Pietro Bertolotto, Maria Rita Gagliardi, Gaia Casalinuovo, Simone Martinelli
Group 3
F(eat) you è un progetto di ristorazione mira a rivoluzionare il mercato del fast food,
introducendo un concetto che combina velocità, salute e personalizzazione. Il brand si propone come alternativa sana ai tradizionali fast food, rispondendo alle esigenze di consumatori che non hanno il tempo o la possibilità di cucinare, ma che desiderano comunque un pasto equilibrato, personalizzabile e gustoso.
Target
Il brand si rivolge a un pubblico ampio, che include sportivi, persone che seguono diete specifiche e chiunque desideri mantenere uno stile di vita sano senza rinunciare al piacere di un pasto veloce in compagnia. Secondo una recente ricerca condotta da Statista, oltre il 60% degli italiani cerca di seguire una dieta equilibrata, ma la mancanza di tempo o la difficoltà nel preparare pasti adeguati sono ostacoli comuni. F(eat) you colma questa lacuna offrendo opzioni facili da ordinare, veloci da ricevere e soprattutto salutari.
Pasti su misura
Il cuore del progetto è la personalizzazione. L’app mobile di F(eat) you non solo permette di ordinare i pasti in anticipo e di ricevere promozioni, ma consente anche all'utente di inserire i propri valori nutrizionali e obiettivi dietetici, creando un profilo su misura. Sulla base di questi dati, l’app sarà in grado di suggerire box nutrizionali progettati specificamente per rispondere alle necessità individuali, tenendo traccia dei pasti consumati e dei nutrienti assunti, e permettendo di monitorare in tempo reale i progressi verso gli obiettivi di salute e benessere. Questo approccio rappresenta un vantaggio competitivo importante, poiché permette di soddisfare le esigenze di un pubblico ampio e diversificato che cerca pasti su misura.
Omnicanalità: dall'app allo store fisico
In ottica omnicanale, l’app fungerà da strumento integrato tra il negozio fisico e il digitale, creando un'esperienza fluida tra i due canali. Nei punti di vendita sarà infatti possibile accedere grazie a dei totem interattivi al proprio account e ordinare sulla base delle proprie esigenze e obiettivi alimentari specifici. In alternativa, i clienti potranno scegliere sul momento cosa ordinare sui totem, che forniranno loro una serie di menù preimpostati a seconda del tipo di dieta che seguono o delle proprie preferenze. Questo sistema di ordinazione interattivo permetterà di ottenere pasti preparati in tempi rapidi, grazie anche alla preparazione basata su ingredienti comuni, che verranno poi personalizzati al momento dell’ordine. Ciò ottimizza la gestione dei flussi operativi e migliora l’esperienza del cliente, offrendo soluzioni alimentari veloci ma allo stesso tempo su misura.
Una catena di store
I punti di vendita sono pensati per essere agili e rapidi, con layout che ricordano i tradizionali fast food per garantire la soddisfazione degli stessi bisogni esperienziali e sociali che questi offrono tipicamente. Ogni negozio ha una superficie compresa tra 150 e 200 mq ed è pensato per rispondere alle necessità di clienti con intolleranze alimentari, con cucine dedicate esclusivamente alla preparazione di piatti senza glutine, garantendo così la massima sicurezza per chi ha esigenze alimentari specifiche.
La politica sostenibile di F(eat) you
Un altro pilastro del progetto è la sostenibilità. F(eat) you si impegna a ridurre l’impatto ambientale utilizzando solo packaging biodegradabile e adottando pratiche per ridurre gli sprechi alimentari. L’approccio sostenibile di F(eat) you mira a impattare positivamente anche a livello sociale. Il brand promuove uno stile di vita sano, sensibilizzando i propri clienti sull’importanza di una corretta alimentazione e incoraggiando comportamenti responsabili, sia in termini nutrizionali che ecologici.
I conti
Finanziariamente, il concept richiede un investimento iniziale di 235.000 euro, finanziato con un prestito decennale al 5% e un rimborso annuo di 30.430 euro. Il modello garantisce un margine lordo medio del 60% sui prodotti, con ricavi stimati di 700.000 euro nel primo anno e una perdita iniziale di 35.250 euro. Grazie a una crescita annua del 10% nel numero di clienti, il punto di pareggio sarà raggiunto nel secondo anno, con un risultato netto positivo di 5.284 euro, fino a 201.272 euro nel quinto anno, grazie a un piano d'espansione che prevede l'apertura di nuovi locali dal quarto anno per consolidare la crescita.




