Todis compie 20 anni, pronto alle prossime sfide

Un discount ..., ma non proprio un discount, una sua rielaborazione piuttosto, che certo tiene conto delle esigenze di risparmio dei consumatori, come testimoniato anche dal claim Buongiorno Convenienza, ma una formula che si vuole caratterizzare e distinguere per il focus (storico) nei freschi.

Stiamo parlando di Todis, l’insegna nata come discount di Pac 2000A Conad, gestita da Iges, per sviluppare in franchising questo format nel Centro-Sud Italia in questi ultimi 20 anni, ha creatndo due joint venture: Addis srl e Sodisi srl, sottoscritte rispettivamente con Conad Adriatico e Conad Sicilia.

“Oggi abbiamo una rete di 242 negozi che, per fine settembre, diventeranno 246 -ha precisato il presidente di Iges Giovanni Capobianco, che gestisce 6 negozi-. Numeri che, per me, sono la conferma di un successo consolidato, destinato anzi a continuare ad attrarre nuovi affiliati. Un’avventura iniziata in realtà 25 anni fa (passati in un lampo!) con l’esperienza di Topdì, la firma di Pac2000A negli hard discount, che ha sempre creduto in questa formula e collaborato con noi per trovare gli strumenti giusti per farci percepire dal mercato come un’insegna alternativa, non solo rispetto ai discount in tutte le sue forme, ma anche di supermercati e supestore”.

Presenti in 11 regioni, l’80% degli store con una dimensione media di 500 mq (rispetto a una media di 800 mq del leader) svolgono il loro ruolo nell’ambito della prossimità e dell’ultraprossimità, con un’offerta completa di spesa, conveniente e focalizzata sui freschi, ortofrutta in primis.

“Il nostro modello di riferimento è non è l’hard discount, una formula pura ormai superata anche dai leader, ma di essere un supermercato a prezzi contenuti, con un assortimento con un’unica marca, la nostra, e il focus sui freschi -chiarisce Massimo Lucentini, direttore generale di Iges-. Una direzione che il consumatore apprezza, visto che, negli ultimi sei anni, siamo cresciuti del 30%, in un mercato che cresce del 14%, ma non dobbiamo stare fermi: occorre avere più coraggio e intervenire con rapidità, nella consapevolezza anche di fare parte di un gruppo come Conad, leader in crescita, che può darci uno sguardo al futuro e capire quale direzione prendere per essere più efficienti ed efficaci. Dobbiamo cambiare non per sopravvivere ma per crescere con più determinazione”.

Lo sviluppo, quindi, rimane una delle priorità dell’insegna, attraverso la ricerca di nuovi affiliati in franchising, eventualmente stringendo nuove joint venture con altre cooperative del mondo Conad, nel presupposto che “L’imprenditore rimane il nostro più grande vantaggio competitivo”, chiosa Lucentini. Ma ci sono anche altri aspetti da mettere meglio a punto. “Dobbiamo lavorare ancora sull’assortimento per incrementare la quota ancora della marca commerciale che con 3.000 referenze arriva oggi al 66% (a fronte del 65% del mercato), ma possiamo fare di più -sottolinea il direttore generale-. Dobbiamo lavorare sull’inserimento di prodotti locali, a livello tanto di marca del distributore quanto di freschi, ad oggi il nostro elemento distintivo, ma che deve assumere un ruolo ancora più centrale, anche per svolgere in maniera più precisa la nostra funzione di prossimità”.

Altri temi centrali per la strategia di crescita di Todis riguardano la formazione del personale, in modo da instaurare una relazione con i clienti ancora più stretta, migliorando la propria capacità di ascolto per intercettare nuovi bisogni e soddisfarli in tempi rapidi.

Ascolto vuol dire anche essere attenti alle situazioni sociali del territorio con operazioni come quella con la Comunità di Sant’Egidio per la fornitura di cibo vicino alla scadenza ai più bisognosi, realizzata con la partecipazione di chef Rubio come testimonial.

 

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