Zara (Inditex): il flagship romano tra nuova immagine, servizi e identità urbana

A Roma, all'interno del Palazzo Bocconi Zara apre un concept che intreccia heritage, servizi omnicanale e identità urbana

Zara (Inditex) riapre il flagship store di Palazzo Bocconi, al civico 189 di Via del Corso, a Roma. Il punto di vendita si sviluppa sui cinque piani dell’edificio neo-rinascimentale ed è dedicato alle collezioni donna e bambino. La recente apertura di Zara Man a Palazzo Verospi, proprio di fronte, completa il presidio dell’insegna nell’area e consente una maggiore specializzazione dell’offerta nel cuore storico della Capitale.

Il concept dentro il palazzo

La riapertura introduce la più recente immagine del marchio Zara. Il nuovo layout lavora su spazi più ariosi, minore densità espositiva e aree dal carattere boutique, pensate per dare più valore al prodotto e rendere più leggibile il percorso d’acquisto. La sfida era portare il concept dentro un edificio altamente connotato senza cancellarne l’identità: Palazzo Bocconi, costruito tra il 1886 e il 1889, nasce infatti come grande magazzino Alle città d’Italia. Colonne, modanature, soffitti ed elementi in legno sono stati conservati e messi in dialogo con arredi di design, pezzi di antiquariato e nuove soluzioni espositive, costruendo uno spazio monumentale ma caldo, dove la presenza di sedute, tavoli, libri, oggetti decorativi e materiali caldi introduce una dimensione più accogliente e domestica rispetto al classico store fashion.

Servizi e omnicanalità

La stessa impostazione si ritrova nella gestione del percorso cliente. I piani dedicati alla donna sono organizzati per tipologia di prodotto, tendenze, tessuti e fit, mentre l’ultimo livello concentra una parte rilevante dei servizi: 51 camerini, casse, ritiro degli ordini online e gestione dei resi. Attraverso sito e app, il cliente può verificare disponibilità e localizzazione dei prodotti, acquistare online e ritirare in store entro due ore. Drop-off automatizzato e sistema di movimentazione capi servono a rendere più efficienti stock e riassortimento. La tecnologia, quindi, non vuole sostituire il rapporto umano, ma alleggerire le attività operative di un team di 310 persone, liberando tempo per assistenza, orientamento e consulenza.

Roma come parte del format

Il progetto racconta anche una tendenza più ampia: rendere i flagship meno standardizzati e più legati alla cornice urbana in cui sono inseriti. Dentro questa logica si colloca la collezione Roma Palazzo Bocconi, presentata al piano terra nei primi giorni di apertura, con una palette chiara ispirata al Cloud Dancer, in dialogo con l’immaginario monumentale romano.

Lo stesso stile si ritrova nell’area Shoes & Bags, concepita come negozio nel negozio, dove debutta Edited, servizio finora disponibile solo online e introdotto per la prima volta in uno store Zara europeo fuori dalla Spagna. La personalizzazione di una selezione di borse con testi e simboli legati a Roma porta in negozio una componente più relazionale dell’acquisto e, in una location ad alta presenza turistica, trasforma il prodotto in ricordo fisico della città.

La scelta di portare Zara Man fuori da Palazzo Bocconi e di collocarlo di fronte, a Palazzo Verospi, rafforza questa lettura. Non è solo una diversa distribuzione degli spazi, ma un modo per dare autonomia e identità alla proposta Uomo. Anche qui il format è stato costruito a partire dal luogo: l’edificio, già sede del Credito Italiano, conserva una forte memoria bancaria, oggi riletta attraverso l’inserimento di casse, camerini ed esposizione di alcuni articoli negli spazi del caveau. Una soluzione che conferma la direzione del progetto: store più specializzati, meno standardizzati e capaci di generare valore nel rapporto tra insegna, edificio e città.

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