Aldi in Italia, sviluppo con baricentro a Verona

Da molto tempo si parlava di un possibile ingresso di Aldi (che si sta rafforzando ben più concretamente negli Usa e nella Gran Bretagna) nel nostro Paese. Il colosso tedesco dell'hard discount ha fissato il quartier generale al Quadrante Europa di Verona, una delle zone industriali-logistiche fra le più importanti del nord-est, e punta ad aprire un'altra piattaforma decisionale nel centro logistico di Amaro in provincia di Udine che altro non è che il cedi di CoopCa, un gruppo in crisi. Ed è proprio acquisendo catene o punti di vendita in difficoltà che Aldi si svilupperà, se si svilupperà (finché non vediamo un negozio aperto è d'obbligo il condizionale: spesso i ballon d'essai sono minacce in senso buono alla concorrenza...), e in questo senso trova nel nostro paese una più che discreta offerta di spazi immobiliari, vista il numero crescente di negozi e supermercati in crisi.
L'espansione di Aldi Süd avviene attraverso Hofer, che è già in Italia da tempo.



Il Quadrante Europa è il più grande interporto italiano (2,5 milioni di mq che saliranno a 4 milioni), e si trova in prossimità dell'uscita della A4 Milano-Venezia, uscita Verona Nord: sul sito del Quadrante non figura nessuna azienda riconducibile ad Aldi, ma -escludendo i prospect sui bandi di assegnazione dei lotti- potrebbe essere nascosta sotto altra intestazione.

Lidl più in allarme di Eurospin 
Ora, la madre di questa notizia (che è apparsa sul web verso febbraio 2016 su un sito specializzato in Gdo, poi ripresa dai quotidiani veneti e infine dal Corriere della Sera oggi) è il Lebensmittelzeitung che tuttavia, nonostante la serietà della testata, tende a esaltare i prodigi delle catene tedesche: sostenendo, zum beispiel, che Aldi avrebbe una produttività doppia a quella di Eurospin. Grazie, Aldi ha anche 6.000 punti di vendita, ed è il 7° retailer mondiale.
Non ci vuole molto ad avere una produttività alta nel mercato discount italiano dove le medie nazionali oscillano tra 4.000 e 4.500 euro al mq. È molto più difficile fidelizzare il consumatore italiano che, povero o ricco, non vuole mangiare schifezze pur di risparmiare. Ne sa qualcosa Lidl che ha riposizionato, almeno in termini di comunicazione istituzionale e in-store, la sua immagine sull'idea di supermercato tout-court, non di hard discount. E hard discounter puro è Aldi. Che unisce alla tecnica di vendita classica dell'echtes discountgeschäft un profilo qualitativo ritenuto eccellente dalla stampa specializzata tedesca e dai consumatori teutonici. Vedremo. Intanto sta cercando immobili: dimensione da 600 a 1.500 mq. Ne troverà a bizzeffe, soprattutto nel nord est.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome