Moderna con Eté parla gourmet

Conciliare tradizione e innovazione, cortesia e  competenza,  qualità  e  convenienza,  nuovi  sapori  e  vecchie  ricette:  in  questa  capacità di leggere il mercato e di intervenire velocemente sui punti di vendita consiste la forza di Moderna, la società fondata da Nicola Mastromartino con il padre, della quale parla sorridendo,  vincendo parte della sua abituale timidezza. “Siamo un’azienda relativamente giovane che sta lavorando con impegno per farsi conoscere e dimostrare la propria identità e voglia di crescere in una zona complessa, per tanti motivi, come il Sud. Con semplicità e determinazione, vogliamo offrire soluzioni di vendita più innovative e ricercate, in linea con i nuovi trend di mercato che anche qui si stanno affermando, senza dimenticare la tradizione e la conoscenza del territorio, leve importanti per intercettare e fidelizzare fasce sempre più ampie di clientela”.
Attualmente Moderna opera in un territorio che abbraccia la Campania con le sue principali città: Salerno, la terra d’origine dove si trova la sede centrale, che convive con il Cedi, Avellino, Benevento, Caserta e la vicina Napoli, cui si aggiunge la Calabria. La rete comprende un totale di 140 punti di vendita, suddivisi tra le insegne Eté, la firma di riferimento di Moderna, e Dimeglio (54 pdv con una metratura tra i 250 e i 500 mq), mentre Eté (riferimento al termine francese estate) è segmentata in tre formati: maxistore (1.500-3.000 mq),  super  (700-1.500  mq)  e  market (250-750 mq). “I punti di forza di questa insegna sono rappresentati da elementi tradizionali, come la convenienza,  la  cortesia  del  personale,  la  qualità,  il  rapporto con le persone, mixati con una maggiore attenzione sia al localismo, che prevede la presenza di prodotti esclusivi sia alle nuove tendenze, come nel bio. L’attenzione maniacale che poniamo a tutti questi aspetti ci premia nei confronti di consumatori sempre più attenti quando devono decidere di scegliere un punto di vendita”, spiega Mastromartino.


L'intero articolo su Gdoweek n. 9

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here