Rossopomodoro fa il suo ingresso al Mercato di Mezzo di Bologna

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Rossopomodoro apre oggi una nuova pizzeria al Mercato di Mezzo di Bologna e inaugura con  un happening aperto a tutti attraverso una degustazione gratuita dalle 19 alle 21 in via Clavature 12.



Davide Civitiello è a capo di una brigata di pizzaioli e di un team di sala composto da bolognesi ed emiliani che hanno ricevuto una formazione specifica:  20 persone che hanno approfondito la conoscenza  della pizza napoletana. La pizzeria Rossopomodoro dispone di 60 posti a sedere con servizio e anche, come nel  format del Mercato di Mezzo, la possibilità di accomodarsi in tavoli condivisi. La formula del prendi e porta a tavolo è resa più comoda dall’App che avvisa sul proprio telefonino quando la pizza ordinata è pronta. Scaricando l’App Rossopomodoro è possibile usufruire del servizio di alert e scegliere il tavolo anche al di fuori della sala della pizzeria.

Al Mercato di Mezzo gli appassionati di pizza potranno assaporare l’esperienza del saper fare artigianale  secondo tradizione dai profumi partenopei, ma potranno anche imparare l’arte di questo antico sapere, iscrivendosi da venerdì 29 aprile ai corsi gratuiti di Scuola di Pizza di CASA Rossopomodoro al Mercato di Mezzo con una semplice prenotazione, accreditandosi in Pizzeria.

“Siamo orgogliosi di questo nuovo arrivo – sottolinea Tiziana Primori, amministratore delegato di Fico Eatalyworld, che ha dato vita al progetto del Mercato di mezzo – che arricchisce e completa l’offerta di eccellenze del Mercato e della città del cibo. Un’arte, quella della pizza, che merita sicuramente il riconoscimento Unesco e che vogliamo promuovere ed esaltare”.

Pizza Patrimonio dell'Umanità. Sulla candidatura della pizza interviene Franco Manna, presidente di Sebeto SpA, che sintetizza il percorso che in un anno ha portato a raccogliere un milione di firme per sostenere la candidatura dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a Patrimonio Immateriale dell’Umanità: “Nei 10 Paesi dove Rossopomodoro è presente abbiamo avuto un consenso immediato nel sostenere con una firma l’equivalenza tra pizza, arte dei pizzaioli e Napoli. Se riusciremo a portare questo stesso entusiasmo tra i commissari dei 195 Paesi che dovranno decidere sull’iscrizione dell’arte dei pizzaioli nelle liste dell’Unesco, nel 2017 saremo tutti insieme sugli Champs Elysées a Parigi a cantare per il traguardo raggiunto.”

 

 

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