Oltre all'Esselunga di 5.000 mq, un'altra novità food di WaltherPark a Bolzano è il Mercato Centrale che apre il 16 ottobre all'interno di questo progetto di riqualificazione urbana firmato da David Chipperfield. Su un unico piano di quasi 5.000 mq il nuovo spazio il Mercato Centrale ospita 23 botteghe del gusto, pensate come spazi di convivialità e di valorizzazione della cultura gastronomica italiana. Avrà uno staff di oltre 150 addetti, 1.000 posti a sedere, e sarà aperto tutti i giorni dalle 9 alle 23.
Nato nel 2014, da un'idea di Umberto Montano, imprenditore appassionato di ristorazione e cultura del cibo, in collaborazione con Human Company, il Mercato Centrale è un format consolidato che ha riportato al centro il valore dell’artigiano, trasformando ogni sede in un luogo vivo, dove cibo e cultura dialogano con il tessuto urbano.
"Il Mercato Centrale nasce dal desiderio di preservare e attualizzare le tradizioni artigiane, mettendo insieme cuore, mani e testa –commenta Umberto Montano, presidente e fondatore di Mercato Centrale-. Gli artigiani lavorano con la passione e la dedizione che riconosciamo nei gesti di chi impasta, affetta, cucina, trasforma ingredienti semplici in esperienze straordinarie. Noi mettiamo tutto il nostro impegno affinché il risultato porti a un emozione e crei un contatto autentico con chi entra nei nostri spazi. A Bolzano abbiamo voluto costruire un mercato che fosse unico, capace di raccontare il territorio e allo stesso tempo di dialogare con il mondo: qui convivono artigiani locali e realtà già presenti negli altri Mercati Centrali, in un equilibrio che riflette lo spirito di questa città, crocevia di culture e tradizioni".
"Siamo molto lieti che all’interno del WaltherPark stia prendendo forma un progetto così unico e forte come il Mercato Centrale -aggiunge Thibault Chavanat, presidente WaltherPark SpA-. In questo modo, WaltherPark avrà un attrattore che, insieme alla palestra di arrampicata Salewa Cube, darà vita al centro di Bolzano sia di giorno che di notte. Con gastronomia di alto livello, nuove esperienze, musica, cultura e tanta festa.Vorrei anche sottolineare l'ottima collaborazione tra il team di Umberto Montano e il nostro team locale di Bolzano che, insieme, stanno lavorando con grande professionalità ed entusiasmo. La loro esperienza e il loro impegno congiunto ci danno fiducia in vista dell'apertura che ci attende”.
La squadra degli artigiani
Partiamo dagli operatori più direttamente legati all'area geografica di WaltherPark. Come la bottega dei fritti di Hao Alessandro Chen, primo bambino cinese nato a Bressanone e oggi volto di una cucina che unisce radici familiari e Alto Adige; e la pizzeria Nennè di Valeria Picone, giovane bolzanina di origini napoletane. Il ristorante è rappresentato dalla storica Trattoria Anita, da tempo protagonista della scena gastronomica di Bolzano e celebre per la sua cucina tirolese attenta ai produttori locali, oggi guidata dallo chef Isuf Camem.
Le specialità tirolesi sono il cuore dell’offerta altoatesina: Elmar Pardeller porta in tavola i grandi classici della tradizione –dai würstel ai canederli, dallo speck agli Schlutzkrapfen– mentre Andreas Acherer è considerato il miglior pasticcere dell’Alto Adige e rappresenta l’eccellenza dolciaria del territorio.
Uscendo dai confini strettamente altoatesini, troviamo l’enoteca Montelombroso di Alessandra Straccamore e Matteo Mazza, che porta a Bolzano una selezione di etichette capaci di raccontare territori, produttori e storie attraverso il vino. L'offerta prosegue con un menù più internazionale: dagli smashburger di Joe Bastianich a Dennys Rodriguez, giovane allievo di Luciano Savigni a Mercato Centrale, e che è cresciuto fino a diventare oggi un artigiano con botteghe aperte in ogni Mercato.
Aprono anche Luciano Savini: il Tartufo e Bistrot Pedol, evoluzione della Pescheria Pedol, la più antica pescheria di Milano, che sceglie ora di portare a Bolzano la sua tradizione.
Completano il menù le sfogliatelle di Sabato Sessa (tradizione partenopea), e la pasta fresca di Egidio e Graziella Michelis, eredi di una lunga storia familiare che oggi rappresentano una delle realtà artigiane più solide nel mondo della pasta. Il pane è firmato Davide Longoni, l’unico panificatore italiano che coltiva direttamente i campi di grano da cui nascono le sue farine. La proposta vegetariana trova la sua espressione in GrowEat, con piatti creativi e contemporanei.






