Drugstore, un canale in evoluzione: servono dati e una visione comune

il canale cresce grazie a innovazione, dati e collaborazione. Rosanna Ungaro (Drug Italia) spiega la nuova strategia tra retail media, mdd e frequenza d’acquisto

Alla convention di Drug Italia, Rosanna Ungaro ha tracciato la rotta del canale: più concentrazione, più collaborazione con l’industria e un futuro costruito su data sharing e retail media

Un canale in evoluzione

“Il vantaggio competitivo oggi si costruisce sui dati”. Con questa frase, Rosanna Ungaro, direttrice generale di Drug Italia, ha aperto la convention del consorzio, delineando il profilo di un canale che da category killer diventa laboratorio di innovazione e relazione con l’industria.

Una convention che ha visto protagonisti anche i soci, chiamati a confrontarsi con l’industria di marca sui temi lanciati da Ungaro e, nell’intervento successivo, da Benedetta Brioschi, partner e responsabile Food & Retail di Teha Group, in tre tavole rotonde dedicate a retail media, prossimità e nuove forme di partnership.
Due di questi momenti di confronto sono stati moderati da Gdoweek, che ha accompagnato il dibattito offrendo uno sguardo d’insieme sui trend emergenti e sulle sinergie tra distribuzione e industria.
Accomunati da un dato positivo di partenza: in uno scenario economico ancora instabile -consumi privati in calo e inflazione che frena la spesa- gli specialisti casa e persona restano gli unici a crescere anche in volume, grazie a una gestione più equilibrata della leva prezzo e a un’offerta capace di intercettare nuovi bisogni.

Dalla leva prezzo alla leva valore

La sensibilità promozionale del canale resta altissima. “Con un solo punto di sconto in più, le vendite crescono del 14%”, ha ricordato Ungaro ma la sfida oggi è un’altra: passare dal prezzo al valore, puntando su assortimenti più emozionali e su un’esposizione capace di creare vivacità a scaffale.
La marca del distributore consolida la propria posizione nel cura persona, mentre nel cura casa mostra un rallentamento. Il consumatore, infatti, non cerca solo convenienza: chiede qualità riconoscibile e fiducia nei brand che sceglie.

Beauty e Petcare spingono la crescita

Sono due i comparti che trainano la crescita: beauty e petcare.
Nel primo, il mercato vale 10,4 miliardi di euro (+5,2%) e registra un aumento trasversale di penetrazione, anche tra gli uomini. Le fragranze si polarizzano tra lusso e accessibilità e conquistano inaspettatamente la fascia under 24, segno di un segmento giovane ma disposto a spendere per gratificarsi.
Nel secondo, gli specialisti casa persona segnano un +10,4% nel 2025, confermandosi protagonisti della crescita multicanale e della fidelizzazione dei pet lover.

Innovazione e vendite incrementali

“La crescita si fa solo con l’innovazione”, ha ribadito Ungaro. La strategia di Drug Italia punta sulle vendite incrementali: crescita non solo di prodotto ma di categoria e di punto di vendita. Dalle tisane agli snack, dai confectionery agli integratori, l’obiettivo è ampliare la proposta commerciale per rispondere a nuove occasioni di consumo e rendere l’esperienza d’acquisto più appagante.

Frequenza e prossimità: il nuovo vantaggio competitivo

Il supermercato è visitato in media 2,5 volte a settimana. Il drugstore, invece, deve imparare a lavorare sulla frequenza d’acquisto, trasformando la spesa funzionale in esperienza quotidiana. “Intensità nel carrello e frequenza in negozio: sono queste le due sfide da vincere”, ha spiegato Ungaro.
L’obiettivo è portare il consumatore a tornare più spesso, trovando nei punti di vendita non solo prodotti per la cura del sé o della casa, ma anche proposte di gratificazione e benessere.

Data sharing e retail media: la rivoluzione possibile

“Amazon, Tesco, Walmart hanno costruito una parte consistente dei loro ricavi sulla vendita dei dati e sul retail media -ha ricordato Ungaro-: 60 miliardi di dollari per Amazon nel 2025, 70 previsti nel 2026”.
Per la direttrice generale, anche il canale drugstore italiano deve imparare a monetizzare il dato, creando piattaforme di data sharing e retail media capaci di offrire insight ai brand e di trasformare i negozi in hub di comunicazione.
L’obiettivo è chiaro: diventare un centro media a tutti gli effetti, capace di attrarre anche inserzionisti esterni alla filiera del largo consumo.

Insieme è meglio

Il messaggio conclusivo racchiude la filosofia del consorzio: “Dobbiamo credere nel valore del dato e dell’innovazione condivisa. Il data sharing e il retail media possono creare nuove connessioni, nuove esperienze e nuove fonti di crescita. Insieme è meglio”.

 

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