L’obiettivo di Beauty Star (Dmo): una rete di 100 store entro il 2026

Due nuove aperture ad Alba e Cuneo portano a 91 i punti di vendita della rete Beauty Star che dovrebbero arrivare a 100 entro il 2026

I piani di sviluppo di Beauty Star, brand del gruppo padovano DMO (società familiare che controlla anche la catena Caddy’s, con 296 drugstore attivi in Italia nel canale cura persona e casa) sono importanti e mirano a raggiungere quota 100 negozi entro il 2026. Le ultime e più recenti aperture ad Alba e Cuneo, rispettivamente di 290 e 307 mq, che hanno completato l’integrazione dell’intera rete ex-Modus, portano a 91 l'attuale rete vendita.

"Oggi il settore è troppo frammentato -affermano Fabio e Annalisa Celeghin, presidente e vicepresidente di DMO-. Servono aggregazioni, economie di scala, visione industriale. Il nostro è un progetto di lungo periodo, italiano e strutturato, con al centro lo sviluppo di Beauty Star come realtà di riferimento per il beauty retail nazionale".

Le acquisizioni

Nel corso dell’estate, il gruppo ha finalizzato l’acquisizione dell’intera rete retail della piemontese Vallesi Srl, composta da 24 store a marchio Modus distribuiti in Veneto, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Toscana. Confermata anche in questo ultimo passaggio la continuità occupazionale per tutti gli 11 dipendenti coinvolti, in linea con l’approccio seguito durante l’intera operazione, che ha garantito il posto a quasi 100 lavoratori della rete ex-Modus. Tutti i nuovi negozi entrano nella rete Naïma – Beauty Star, grazie alla partecipazione di DMO al consorzio Naïma, polo italiano che riunisce oltre 400 profumerie indipendenti sotto un marchio condiviso.

La crescita

Il fatturato del comparto beauty di DMO salirà da 50 a circa 65-70 milioni di euro, mentre l’Ebitda è previsto in aumento del 25%. "Il nostro obiettivo – sottolinea François Xavier Tah, direttore commerciale di DMO Spaè costruire un gruppo solido, radicato e competitivo, capace di dare continuità a realtà locali di valore e affrontare il mercato con una visione moderna. L’Italia è ancora dominata da tre multinazionali estere: vogliamo essere la prima alternativa italiana, forte, organizzata e con un’identità precisa".

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