Serve sinergia tra tech e capitale umano

Questo il tema al centro del Summit 2025 di Transporeon che ha fatto il punto dell'impatto dell'Ai sul mondo dei trasporti e della logistica

Da gdoweek 17

L'intelligenza artificiale ha effetti benefici sul mondo dei trasporti e della logistica perché fa risparmiare tempo e denaro, riduce lavoro, elimina mansioni routinarie, fa calare i consumi di carburante e contribuisce così ad un ambiente più pulito e ai bilanci di sostenibilità e ai criteri Esg. Impossibile farne a meno. Per questo motivo il tema è stato al centro del Summit 2025 di Transporeon, che si è tenuto ad Amsterdam, dove si sono disegnati gli scenari di questa tecnologia sempre più dominante.

1.500 mittenti e rivenditori
180.000 vettori e fornitori di servizi logistici
110.000 appuntamenti di carico e scarico prenotati
+800 partecipanti al Transporeon Summit

Per questo gli organizzatori dell'evento hanno sottolineato: "Dobbiamo conoscere gli impatti e le azioni da intraprendere per abbracciare questa era della logistica, guidata dall'Ai". Tanto entusiasmo trasmesso da Philipp Pfister, sector vice president di Transporeon, e Rob Painter ceo di Trimble ovvero il gruppo di cui fa parte la società.

Dalla teoria alla pratica

Va bene la teoria e l'ottimismo tecnologico, ma servono gli strumenti pratici come il Tms Transport Planner, presentato da Jonah McIntire, chief product and technology officer, Transportation and Logistics Segment di Trimble. Una soluzione completamente integrata e programmata per gli anni della Ai. "Un moltiplicatore per soluzioni, flussi di lavoro e sistemi. Trasforma dati complessi che permettono azioni in pochi minuti, automatizza compiti ripetitivi in secondi e amplifica la produttività dei team".

Serve la sinergia tra tecnologia e risorse umane per governare le sfide future come ha sottolineato Jonah McIntire: "Entro il 2050 vivranno 2,5 miliardi di persone in più nelle aree urbane, il fabbisogno alimentare aumenterà del 70% e la domanda globale di trasporto triplicherà. Questi sono i problemi che dobbiamo risolvere, e crediamo che le nostre soluzioni basate su Ai ed ecosistemi connessi siano progettate per affrontarli". Questa la ricetta del manager che guida la rivoluzione del gruppo: "Il nostro scopo è costruire il mondo, nutrire il mondo, muovere il mondo. Per farlo, serviranno dati connessi, ecosistemi integrati, tecnologia AI, collaborazione e fiducia".

L'impatto sui conducenti

Una scossa che tocca il management, gli amministrativi ma si espande oltre gli uffici ed entra dentro la cabina del camion. Il conducente non governa solo volante e strada, ma deve saper usare sempre più la tecnologia digitale. Sul tema è stata interessante la tavola rotonda dove è intervenuto Alexandre Amine Soufiani, manager di FM Logistic che ha sottolineato come oltre la strada e la macchina per il driver è fondamentale "l'uso della tecnologia con documenti cartacei, e pratiche amministrative che il conducente deve gestire. Deve occuparsi non solo della propria sicurezza e di quella degli altri, ma anche di compiti amministrativi".

Qui entra in gioco l'Ai ma attenzione non basta la potenza di risoluzione dei problemi come Soufiani ha spiegato: "I nostri conducenti e trasportatori adottano facilmente la tecnologia, purché sia semplice. Se è troppo complessa, con troppe cose da fare, troppi passaggi, non viene adottata". Questo è il punto di forza dell'intelligenza artificiale che in pochi secondi offre soluzioni semplici a problemi complessi e senza necessità di troppe competenze specifiche. Andando anche oltre gli errori di battitura.

Il fattore umano e le infrastrutture

Tutto bene e per tutti dai vertici ai lavoratori al volante, a cui però non basta l'innovazione tecnologica seppure formidabile. È scettica su questo atterraggio l'autotrasportatrice polacca Iwona Blecharczyk, influencer da 4 milioni di follower e voce autorevole anche su Wikipedia, che non ha esitato a proiettare immagini d'impatto: foto che documentano le condizioni disastrose dei bagni usati dai camionisti.

Da ricordare le sue parole: "Scusate se salto il tema dell'Ai, ma dopo tanti anni sono delusa: non cambia nulla. Bagni, docce, parcheggi sicuri sono un problema enorme, ma non così difficile da risolvere. E non è nemmeno così costoso. Basta verificare se è un problema anche vostro, e se lo è, assumersi la responsabilità e risolverlo. Punto". Nessuno scossone, anzi il vice presidente di Transporeon Philipp Pfister ha accolto la critica: "È stato utile sentire anche questo intervento perché dimostra che il legame tra mondo fisico e digitale è reale. Dobbiamo tenere presente la persona quando parliamo di tecnologia che non può risolvere tutto, e di certo l'Ai non può sistemare i bagni".

Chiara la filosofia da condividere: massima valorizzazione e condivisione delle soluzioni tecnologiche che rendono più semplice il lavoro, ma senza dimenticare il fattore umano. Attenzione anche alla transizione ecologica. Altro tema importante per Transporeon. Il mondo nuovo sarà iperconnesso ma pure a emissioni ridotte.

LE ESPERIENZE DI NESTLÉ E FERCAM

Esistono già esperienze di utilizzo quotidiano e integrato nelle procedure aziendali della Ai. Una storia di successo da conoscere, e premiata durante il Transporeon Summit, è quella dell'operatore logistico Fercam e del colosso dell'agroalimentare Nestlé. Carlo Pinamonti, sales director Europe & sales strategy del gruppo, ha illustrato l'innovazione: "Abbiamo ricevuto un riconoscimento per l'implementazione delle Autonomous Quotation, un sistema basato sull'Ai che consente di gestire in tempo reale le urgenze. Premio condiviso con Nestlé, partner strategico nella sperimentazione di questo approccio. I clienti come Nestlé hanno quotidianamente una quantità di trasporti da assegnare ai loro partner in tutta Europa, ma non tutti sono in grado di mettere a disposizione i mezzi".

La merce non può restare ferma, e quando un carico necessita di un nuovo vettore, è immediatamente inserito nella piattaforma Transporeon. Qui, grazie alla vasta rete di partner, si aprono nuove opportunità e soluzioni alternative per garantire la continuità del trasporto e l'efficienza della supply chain. Fercam si è distinta per la capacità di offrire, in pochi secondi, una proposta completa di veicolo e prezzo. "Sulle urgenze siamo diventati uno dei partner ideali di Nestlé - sottolinea Pinamonti - ci aiuta l'intelligenza artificiale, grazie al nostro team formato da persone preparate, grazie a specifici corsi di formazione".

Una parte importante del mercato nazionale di Fercam è orientata verso la gdo: "Vale il 65% dei nostri trasporti. Conosciamo tutti i punti di carico e scarico dal Nord al Sud Italia. La particolarità del retail è la rigidità degli orari, i supermercati hanno molti fornitori che non possono arrivare quando vogliono". Una complessità da ridurre, oggi si può anche grazie all'Ai.

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