La spesa, tradizionalmente, oltre che un’occasione per scegliere prodotti freschi e confrontarsi con chi vende, è stata anche un momento di incontro legato al mercato e alla vita del quartiere. Nel tempo, però, i nuovi ritmi sociali l’hanno trasformata in un'attività da sbrigare velocemente, fatta di corsie, carrello, bagagliaio dell’auto e rientro a casa. Crai Mediterranea, con il format Tuttigiorni, ha già da tempo voluto dare una connotazione diversa al momento dell’acquisto e, con l’inaugurazione del nuovo punto di vendita di Casoria, ha scelto di avvicinarsi ulteriormente all’idea del mercato rionale, distinguendo l’offerta a scaffale da quella dei freschi, raccolti in uno spazio che integra acquisto, degustazione e socialità. Un progetto che mette al centro permanenza, comfort e rapporto con il territorio, trasformando il supermercato in uno spazio aperto organizzato intorno a una grande area dedicata ai freschi, con banchi specializzati, corner per le specialità locali, zone di incontro e percorsi meno rigidi rispetto alla distribuzione tradizionale.
L’impostazione stessa del punto di vendita rompe infatti con la logica del percorso obbligato tipica di molti supermercati. L’area centrale è pensata come un luogo dove fermarsi, muoversi liberamente, prendere un caffè, osservare i prodotti e vivere il negozio con tempi più distesi. Attorno ad essa si sviluppano i reparti di servizio e le diverse aree merceologiche, ciascuna caratterizzata da una propria identità visiva. L’attenzione si sposta così dalla sequenza delle corsie ai prodotti, valorizzati mediante ambientazioni, materiali, colori e sensazioni differenti a seconda delle categorie esposte.
Una piazza con un progetto illuminotecnico che ne esalti i valori
A dare forza a questa impostazione ha contribuito in modo diretto il progetto di illuminazione realizzato da Imoon, azienda specializzata in soluzioni illuminotecniche per il retail, chiamata a valorizzare il carattere dei diversi spazi e a sostenere l’atmosfera complessiva del punto vendita. “L’idea era far vivere il punto di vendita come una piazza del mercato dove la gente entrasse e si fermasse -ha raccontato Massimiliano Giussani, Sales Director di Imoon-. Non entrare, prendere due cose e andare via, ma entrare, girare, chiacchierare, prendersi un caffè, addirittura consumare il cibo acquistato. Una piazza dove non c’è un percorso obbligato e dove ogni area ha una propria identità”.
Il lavoro di Imoon è andato quindi oltre la semplice illuminazione degli spazi, con la luce chiamata a rendere gli ambienti più accoglienti e a valorizzare i prodotti freschi, evitando l’effetto uniforme che spesso caratterizza la grande distribuzione. “Abbiamo voluto creare un ambiente confortevole -ha spiegato Giussani- utilizzare soluzioni in grado di esaltare le cromaticità dell’ortofrutta e dare un forte impatto visivo fin dall’ingresso. La luce non doveva essere quella classica luce fredda che invita a fare la spesa in fretta e ad andare via”.
Differenziazione delle aree nel punto di vendita
Per raggiungere questo risultato il progetto è stato sviluppato con una forte differenziazione delle aree. Al posto di una luce uniforme in tutto il supermercato, sono stati adottati sistemi differenti per intensità, tonalità e resa cromatica in funzione dei prodotti esposti. L’area dedicata ai freschi è stata concepita quasi come una successione di piccole bancarelle, ognuna caratterizzata da una propria illuminazione, studiata per valorizzare le diverse categorie merceologiche e rendere ogni banco subito riconoscibile.
L’intervento ha riguardato anche le sospensioni luminose sopra i banchi centrali, sviluppate appositamente per il progetto. Più che semplici elementi decorativi, sono strutture progettate per integrare tecnologie Led specialistiche dedicate alle diverse tipologie di prodotto. Una scelta che ha permesso di trasferire direttamente nelle sospensioni le stesse competenze illuminotecniche normalmente utilizzate nei faretti professionali dedicati a ortofrutta, gastronomia, macelleria e altre categorie del fresco. Nel reparto ortofrutta è stata utilizzata una luce studiata per esaltare la naturalezza dei prodotti freschi, mentre pescheria e macelleria sfruttano Led ad alta definizione per valorizzare texture, colori e percezione di freschezza. Anche l’enoteca è stata trattata con una logica specifica, lavorando su chiaroscuri mirati per mettere in risalto le bottiglie e creare un’atmosfera più raccolta.
Nella zona centrale dedicata ai freschi, la luce concentra l’attenzione sui singoli banchi, distingue le diverse specializzazioni e mette in evidenza i prodotti. Nelle corsie più tradizionali, invece, la luce torna a essere più uniforme e funzionale, pensata per rendere gli scaffali chiari, ordinati e più vicini all’esperienza classica del supermercato. Anche l’ingresso e le casse sono stati utilizzati come elementi di riconoscibilità del format. Sopra le barriere casse sono stati installati grandi anelli luminosi sospesi, mentre l’accesso è stato caratterizzato da elementi circolari di forte impatto visivo che contribuiscono a definire l’identità dello spazio.
Dietro il progetto c’è anche un lavoro importante sull’efficienza energetica. L’intensità luminosa è stata concentrata soprattutto sulle aree espositive, riducendola nelle zone di passaggio. Una scelta che aiuta a guidare naturalmente l’attenzione verso i prodotti e che contribuisce allo stesso tempo al contenimento dei consumi. Il progetto di Casoria si inserisce in una trasformazione più ampia che interessa la grande distribuzione. La diffusione dell’eCommerce e dei servizi di consegna spinge infatti molti retailer a rafforzare il valore del punto di vendita fisico, investendo sulla qualità degli spazi e sul tempo trascorso all’interno del negozio. In questo contesto illuminazione, allestimenti e organizzazione degli ambienti diventano strumenti attraverso cui differenziare l’esperienza di acquisto e rendere il negozio un luogo più piacevole da frequentare.
“Oggi il punto di vendita deve offrire qualcosa in più rispetto alla semplice possibilità di acquistare un prodotto -ha osservato Giussani-. Deve essere un luogo in cui le persone abbiano piacere di fermarsi e trascorrere del tempo”. Secondo Crai Mediterranea, il format Tuttigiorni continuerà a svilupparsi nei prossimi anni con nuove aperture e ulteriori evoluzioni degli spazi, comprese aree dedicate alla ristorazione e al consumo sul posto dei prodotti acquistati. L’idea è estendere questo approccio anche ad altri contesti urbani, senza un format standard, ma adattandosi alle caratteristiche delle diverse città e alle abitudini locali.





