Il viaggio che abbiamo intrapreso tra i format più innovativi del retail globale ci ha mostrato una verità ormai incontrovertibile: la tecnologia non è più un elemento accessorio dello store, ma ne ridefinisce completamente l’identità e la funzione. Abbiamo così cercato le tecnologie che stanno trasformando il punto di vendita da luogo di transazione a spazio di esperienza, apprendimento e relazione. E le abbiamo trovate in forme diverse. A Milano, Spazio Lenovo ci ha accolto in 800 mq dove la tecnologia diventa esperienza sensoriale: ledwall immersivi, aree tematiche dedicate a gaming, business ed education, materiali sostenibili in bambù e plastica riciclata, un’area bistrot dove “respirare innovazione” tra un notebook, un servizio e un telefonino. Dall’altra parte dell’Atlantico, Meta Lab a Los Angeles porta l’esperienza a un livello ancora più immersivo: uno skate park in miniatura per testare gli occhiali Ray-Ban Ai, una vinyl listening room per confrontare la qualità audio, stazioni fotografiche interattive. E soprattutto il Neural Band, dispositivo da polso che traduce segnali nervosi in comandi digitali per controllare interfacce di realtà aumentata. A Barcellona, i negozi Big Fish operano 7 giorni su 7, 24 ore su 24, senza personale: visione artificiale, sensori di peso intelligenti, pagamenti automatizzati e gestione centralizzata dell’inventario trasformano container in store autonomi che hanno già processato oltre 8.000 operazioni. A Plymouth, Whole Foods Market integra il marketplace Amazon in un micro magazzino automatizzato di 900 metri quadri con oltre 12.000 articoli, il “negozio nel negozio” elimina la necessità di spostarsi tra diverse location per completare gli acquisti. Expert Link porta il modello phygital nel quartiere: 52.000 articoli a prezzi competitivi con il supporto costante di addetti alla vendita che assistono nella spesa online all’interno del negozio fisico si fondono in un format che compete con le piattaforme di eCommerce difendendo la dimensione urbana e umana. E poi c’è On, che collega l’innovazione dal negozio alla fabbrica: la tecnologia LightSpray produce scarpe sportive performanti in tre minuti, con un robot di Abb che spruzza 1,5 chilometri di filamento, riducendo sprechi ed emissioni del 75%... compresi 300 operai in meno.
WHOLE FOODS MARKET
Whole Foods Market, insegna di proprietà di Amazon, ha inaugurato un innovativo negozio a Plymouth Meeting in Pennsylvania negli Stati Uniti che ridefinisce l’esperienza di acquisto dei consumatori americani. Il nuovo punto di vendita rappresenta un vero e proprio “negozio nel negozio”, dove la storica selezione di prodotti naturali e biologici di Whole Foods Market si amplia con l’ampia gamma di articoli e prodotti contenuti nel marketplace online di Amazon. L’obiettivo è ambizioso quanto semplice: permettere ai clienti di completare l’intera spesa in un’unica location, risparmiando tempo e semplificando la routine quotidiana. Il cuore tecnologico di questa rivoluzione commerciale è un micro magazzino automatizzato di oltre 900 metri quadrati collegato alla superficie di vendita, che ospita più di 12.000 articoli unici. Questa struttura permette ai clienti di ordinare prodotti aggiuntivi attraverso codici Qr mentre fanno la spesa in negozio, oppure di scegliere la comodità della consegna a domicilio o del ritiro presso il punto di vendita. L’integrazione con i servizi Amazon è totale. I clienti possono approfittare dell’abbonamento alla consegna della spesa Amazon a 9,99 dollari al mese, che garantisce consegne illimitate per ordini superiori a 25 dollari da Whole Foods Market, Amazon Fresh e altri rivenditori locali. Amazon prevede di estendere questo concetto di store anche in altri negozi della rete nei prossimi.

SPAZIO LENOVO
Nel cuore di Milano, in corso Matteotti, Spazio Lenovo si estende su 800 metri quadri concepiti come hub multifunzionale, dove la tecnologia smette di essere un semplice prodotto per trasformarsi in un’esperienza sensoriale completa. Il concept store, completamente rinnovato nel 2025, rappresenta il primo flagship europeo che incarna la nuova visione globale del brand: creare luoghi dove le persone possano vivere l’innovazione, non solo acquistarla. Il negozio si articola su due livelli con funzioni distinte. Al piano terra, l’area retail risponde alle esigenze immediate di acquisto con prodotti e prezzi ben visibili. Ma è salendo al primo piano che cambia l’esperienza: qui i prodotti sono disposti in aree tematiche dedicate a business, gaming ed education, dove personale specializzato non solo vende, ma aiuta i clienti a scoprire come la tecnologia può migliorare la produttività o la creatività. L’esperienza immersiva parte dal design stesso dello spazio. L’obiettivo principale è stimolare emotivamente i visitatori, senza concentrarsi esclusivamente sugli obiettivi commerciali. Ogni angolo è progettato per coinvolgere i sensi: ledwall di grandi dimensioni si affacciano sull’area espositiva, schermi mostrano simulazioni di realtà virtuale, mentre le forme arrotondate degli arredi richiamano gli angoli dei notebook Lenovo, creando un dialogo continuo tra prodotto e ambiente. La sostenibilità è un pilastro del progetto: gli arredi sono prevalentemente in bambù, lo stesso materiale usato per il packaging di molti prodotti Lenovo, mentre le gambe dei tavoli sono realizzate in plastica riciclata. Questa scelta non è solo etica, ma contribuisce a creare un’atmosfera calda e accogliente che contrasta con la freddezza tipica degli store tecnologici. L’area superiore ospita anche meeting room, un centro di assistenza tecnica per riparazioni e supporto, e un’area bistrot pensata per rendere lo Spazio Lenovo un luogo dove le persone possano pranzare “respirando innovazione”. Il concept store risponde all’evoluzione del consumatore moderno, che arriva in negozio già informato e cerca un’esperienza che vada oltre la semplice transazione commerciale.

Guarda il video: www.gdoweek.it/riapre-spazio-lenovo-a-milano-il-concept-che-ispira-gli-store-del-brand-nel-mondo/
EXPERT LINK
La tecnologia sta cambiando, com’è ovvio, il nostro quotidiano e anche il modo di usufruire i servizi mentre si fanno acquisti. Il Gruppo Expert, per sua natura orientato al settore dell’elettronica di consumo, spinge sul concetto hi-tech puntualizzando quanto sia fondamentale creare un rapporto tra l’elemento tecnologico, sempre più guidato dalle innovazioni e dall’intelligenza artificiale presente in ogni device e l’ambito umano. In questa filosofia rientra anche il format Expert Link capace di coniugare questi due elementi, di rafforzare la spesa online da effettuare con il supporto costante e garantito degli addetti alla vendita con cui potersi confrontare all’interno di un negozio fisico. Un assortimento di oltre 52.000 articoli a prezzi più bassi in negozi di quartiere con servizi adattati su misura costruiti sulla singola persona. Il format Expert Link si pone come forte competitor delle più aggressive piattaforme di eCommerce. Di fatto è un format di vicinato, pensato in una logica phygital, che coniuga servizio, assortimento e sostenibilità economica che risponde alla crescente esigenza di prossimità e di ottimizzazione dei costi operativi. Sono dieci i negozi dell’insegna già attivi ma si sta proseguendo con un piano di espansione che prevede ulteriori aperture nei prossimi mesi.

Per approfondire, leggi anche: Expert Link, il format phygital di prossimità
META LAB
Meta ridefinisce il concetto di negozio fisico con l’espansione di Meta Lab, il suo format retail esperienziale che trasforma lo shopping in un viaggio immersivo nella tecnologia indossabile, focalizzata in particolare sul brand di occhiali Ray-Ban. Dopo il successo del primo store a Burlingame nel 2022, la società ha aperto un flagship di oltre 20.000 metri quadrati a West Hollywood su Melrose Avenue e nuovi pop-up a Las Vegas e New York, creando spazi dove la tecnologia Ai diventa tangibile e accessibile. Il cuore del concept Meta Lab è l’integrazione tra tecnologia avanzata e design esperienziale. Il flagship di West Hollywood si sviluppa su due piani e include uno skate park in miniatura dove testare la cattura di immagini con gli occhiali Ai, stazioni fotografiche interattive e una vinyl listening room per confrontare la qualità audio degli speaker integrati negli occhiali con quella analogica. L’innovazione più radicale è rappresentata dal Neural Band, un dispositivo indossabile da polso che utilizza sensori di elettromiografia (Emg) per tradurre segnali nervosi e movimenti muscolari del polso in comandi digitali, permettendo un’interazione con le interfacce di realtà aumentata degli occhiali Meta Ray-Ban Display. Meta Lab non è concepito come una catena di migliaia di store, ma come un network di “ambienti di apprendimento” dove educare i consumatori sulle potenzialità degli occhiali Ai.

ON STORE
Nel mondo delle calzature sportive, percorso da una crisi più o meno grave tra i brand più quotati, si sta imponendo sul mercato On, la tech company svizzera finanziata anche dall’ex campione di tennis Roger Federer, che produce modelli performanti di calzature, pensate per gli sportivi più esigenti. Il brand ha aperto diversi flagship store monomarca in alcune delle principali città mondiali, uno degli ultimi a Parigi sugli Champs Elysees. La soluzione tecnologica non si trova direttamente nello store, in cui il cliente può effettuare una scansione del proprio piede per personalizzare al meglio la propria calzatura, ma si trova in Svizzera e riguarda il processo di produzione della scarpa. La tecnologia LightSpray, sviluppata da On Labs, rappresenta una rivoluzione nel settore delle calzature sportive attraverso un processo di produzione completamente automatizzato con un robot che spruzza un filamento lungo 1,5 chilometri attorno alla forma della scarpa, per creare una tomaia senza cuciture in soli tre minuti. Il vero punto di forza di questa innovazione risiede nella sua sostenibilità: il processo riduce gli sprechi di materiale e le emissioni di carbonio del 75%, rispetto alle altre tomaie da corsa prodotte da On. Il risultato è una scarpa senza lacci che offre una vestibilità a seconda pelle, ottimizzata per le massime prestazioni. Nel luglio 2025, On ha inaugurato a Zurigo il primo impianto di produzione LightSpray al mondo, segnando una pietra miliare nella padronanza dei processi produttivi e dimostrando la flessibilità manifatturiera offerta da questa tecnologia. La Cloudboom Strike LS in edizione limitata White/Raspberry, lanciata a settembre, incarna l’ultima evoluzione di questa scarpa da competizione innovativa.

BIG FISH
Gli store autonomi e senza barriera casse dopo un primo momento di notorietà, seguito a un raffreddamento dell’interesse a causa di costi e complessità di gestione -uno su tutti il ridimensionamento degli Amazon Go-, stanno trovando spazio su progetti con superfici limitate e un posizionamento strategico. È il caso della Spagna con la rete di negozi intelligenti convenience Big Fish, aperti 7/24, allestiti all’interno di container, che conta già 7 punti di vendita operativi e oltre 8.000 operazioni effettuate. La tecnologia alla base del progetto è gestita dall’azienda spagnola Techtail, che sviluppa un ecosistema tecnologico proprietario, che combina visione artificiale con telecamere, sensori di peso intelligenti, sistemi di pagamento automatizzato e gestione centralizzata dell’inventario. Tutto ciò è sostenuto da un’infrastruttura cloud sviluppata in collaborazione con Huawei, partner tecnologico che ha permesso all’azienda di scalare il proprio modello e connettersi con altri partner strategici a livello internazionale. La tecnologia Techtail può essere adattata anche ad altri formati, come vending avanzato, aree di travel retail o punti di vendita temporanei, grazie al suo design modulare e alla sua integrazione flessibile con sistemi esterni.







