Vinitaly ha offerto l'occasione per presentare i più recenti dati di mercato sulle vendite di vino nella gdo forniti da Circana, e una tavola rotonda tra retailer e industria a commento, sul tema delle criticità emergenti nella gdo. Ecco cosa hanno detto i retailer: Alberto Arcidiacono, responsabile acquisti private label beverage di Crai, Alessandra Manzato, group category manager grocery e bevande di Conad, Eleanna Pizzinelli, responsabile reparto beverage di Coop Italia e Marco Usai, wine specialist di MD Discount.
Il mercato del vino e i retailer a Vinitaly
La ricerca presentata da Circana evidenzia una contrazione dei volumi che riguarda tutti i canali distributivi, dunque anche la gdo, con la sola eccezione dell'eCommerce. Le vendite sono in calo sia a promozione che a prezzo pieno, e gli impatti più significativi si registrano sulle grandi aziende e sui vini mdd. Dimostrano maggior resilienza le realtà produttive più piccole.
Il punto di vista di Crai: intercettare la domanda di valore
A fronte di un consumatore più selettivo, che risente dell'inflazione ma orienta i propri acquisti su prodotti di valore pur a discapito dei volumi, la gdo dovrebbe concentrare la propria strategia su due fronti: preservare i volumi, intercettare la domanda di maggior valore: "Qualificando l’assortimento -dice Alberto Arcidiacono, responsabile acquisti private label beverage di Crai- rendendolo unico con una mdd distintiva, implementando ulteriormente il segmento premium e le diverse declinazioni di bollicine che continuano a trainare il comparto, senza tralasciare trend emergenti che nel medio periodo potrebbero incrementare la base di consumatori".
Conad: cambiano i consumi, tra aperitivi domestici e benessere
Il commento di Alessandra Manzato, group category manager grocery e bevande di Conad individua un nuovo quadro di consumo che le performance di Conad nella categoria vino dimostrano di aver saputo, almeno in parte, leggere. Conad ha performato meglio del mercato, contenendo il calo dei volumi e con una crescita maggiore a valore, grazie alla scelta di valorizzare la qualità dell'offerta e alla capacità di intercettare i nuovi bisogni. I vini fermi hanno le performance peggiori, gli spumanti hanno performance positive anche a volume. "Un risultato sostenuto dal ruolo sempre più centrale del momento dell’aperitivo domestico, che sta trainando non solo le bollicine, ma anche categorie collaterali come distillati da mixology, toniche e ready to drink. L’andamento degli spumanti, così come le migliori performance dei vini bianchi rispetto ai rossi e, all’interno di questi ultimi, dei prodotti meno strutturati, riflette un cambiamento nei comportamenti di consumo: ricerca di vini più freschi, versatili e a gradazione alcolica più contenuta, coerente con la destrutturazione dei pasti e con stili di vita più attenti all’equilibrio e al benessere".
Coop Italia: territorio e innovazione contro il calo dei consumi
La ricetta di Coop Italia per rispondere alle mutate richieste di un mercato ormai maturo, la cui contrazione viene letta come fenomeno strutturale e non ciclico, si orienta su due direttrici strategiche: differenziazione e innovazione. "Differenziazione, attraverso il rafforzamento dei contenuti di marca e la costruzione di uno storytelling coerente con le nuove abitudini di consumo -spiega Eleanna Pizzinelli, responsabile reparto beverage di Coop Italia- , affiancato da una rinnovata valorizzazione del territorio, che si conferma elemento chiave; e innovazione a 360 gradi, che comprende lo sviluppo di proposte no alcohol e una crescente attenzione a formati e packaging, sempre più rilevanti nelle scelte del consumatore”.
Anche nel vino, il discount è un pilastro: la strategia di MD
La rilevanza del canale discount nelle vendite di vino della gdo orienta la strategia di MD basata su una selezione di vini che abbiano identità, qualità e un prezzo inclusivo per tutti, specialmente per i nuovi consumatori. "Invece di disorientare con scaffali infiniti -ha detto Marco Usai, wine specialist di MD Discount-, abbiamo scelto di semplificare, evolvendo l’offerta verso nuovi linguaggi e stili di consumo per rispondere a un mercato che cambia. A garanzia di questo impegno, abbiamo scelto di sottoporre i nostri vini a protocolli di analisi qualitativa volontari e rigorosi, assicurando al cliente una qualità costante nel tempo. Per noi il vino deve restare un prodotto agricolo e culturale, da vivere con intelligenza e moderazione: un’eccellenza che torna a essere un piacere quotidiano, accessibile a tutti".
Come oltre l'80% dei prodotti MD, dal 2025 anche il vino è a marchio proprio, e nel 2026 MD ha lanciato una linea vini premium, Enotrium, andando oltre il luogo comune pregiudiziale sul prezzo. La cantina MD adotta un protocollo di qualità molto rigoroso, 650 controlli l'anno aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dai disciplinari Doc e Igt. Enotrium si focalizza su vitigni legati a territori specifici, 12 referenze 100% monovarietali, portando alle tasche di tutti anche vitigni poco conosciuti, come il Pallagrello, tra i preferiti di Ferdinando di Borbone. Tra i successi del progetto, l'interesse manifestato da alcuni consorzi del vino per promuovere i rispettivi territori.





