“Continuiamo con il nostro passo da montanari, un passo lento e consolidato che ci aiuta a crescere e i risultati ci danno ragione: nel 2025 abbiamo registrato un incremento del fatturato, arrivato a oltre i due miliardi di euro, pari a quasi il 5% (4,83% rispetto al 2024), dimostrando di essere la cooperativa del sistema Conad cresciuta più in volume. Un passo di crescita che intendiamo registrare anche nel 2026. Già oggi stiamo performando meglio del mercato … buone premesse, quindi”. Esordisce così Antonio Di Ferdinando nel presentare i risultati 2025 della cooperativa, in occasione dell’assemblea di bilancio, dove racconta le sfide e le opportunità che la cooperativa vuole cogliere.
Sviluppo, il piano guarda al medio periodo
Il piano triennale 2026-2028 mette in campo 270 milioni di euro da investire soprattutto in sviluppo e tecnologia. Risorse che, per Di Ferdinando, non significano che la crescita deve essere una corsa alle aperture. "L’obiettivo non è crescere per crescere, ma cercare location che possano restare punti di riferimento in termini di vendite e di marginalità nel medio-lungo periodo", mentre continua il processo di ammodernamento della rete attraverso le ristrutturazioni.
Nel percorso di sviluppo rientrano anche Andria (Bat) e L’Aquila. Nel primo caso, la riapertura dell’ipermercato (acquisito da Coop Alleanza) ha portato a una superficie più contenuta e specializzata, che sta già dando risultati anche se sono attesi miglioramenti ulteriori quando ripartirà anche la galleria commerciale, sulla quale sta lavorando Ethos (immobiliare di Conad Adriatico).
Nel capoluogo abruzzese è attesa, entro l’anno, un’apertura di uno store in un’area periferica di forte visibilità, in un terreno che la cooperativa ha da molti anni che è stato sbloccato.
Decisiva anche la logistica: dopo l’apertura del magazzino di Grottaglie (Ta) che ha già portato un abbassamento dei costi, la cooperativa guarda a un nuovo magazzino nell’area di Monsampolo (Ap), per sostenere la rete in crescita, grazie anche a possibili acquisizioni.
Acquisizioni, Italia e Balcani nel radar
Lo sviluppo per linee esterne è un tema aperto e di attualità, dopo l’acquisizione di Csette in Puglia (che non va letta come una semplice operazione di crescita dimensionale, ma un passaggio coerente con una strategia che punta a consolidare il presidio nel Sud, aumentare la capillarità dove la presenza è stata finora meno forte e accompagnare lo sviluppo dei soci imprenditori già attivi nella rete). "Siamo cresciuti molto in Puglia, siamo leader in Abruzzo, Molise e Marche, ma nel Nord del nostro territorio ci sono opportunità che ci aiuterebbero a riequilibrare merci e magazzino", sottolinea Di Ferdinando. Un’operazione in vista quindi, solo per Conad Adriatico o per Conad nazionale? Si vedrà a breve.
La stessa volontà di ampliamento riguarda l’Albania, dove la cooperativa è presente da vent’anni. "L’Albania ci è sembrata da subito un’opportunità. Oggi Tirana è una città moderna e vogliamo crescere ancora, guardando soprattutto al Kosovo, dove speriamo di realizzare, nell’arco di un anno da oggi, una partnership importante con un imprenditore locale, unica strada per una strategia vincente".
Prodotti a marchio, la leva del prezzo
Oggi le mdd rappresentano una quota importante, vicina al 34%, che Conad Adriatico è convinto di poter incrementare grazie al loro alto livello qualitativo e una adeguata politica di prezzo. “Il consumatore, a fronte di pochi centesimi di differenza rispetto al discount sceglie noi -precisa Di Ferdinando-. La competitività dei nostri prodotti a marchio è un fatto strategico: il differenziale con il discount non può essere superiore al 10% e, soprattutto sulle linee premium, deve esserci una qualità capace di giustificare il prezzo più alto. Ciò non significa non lavorare sul prezzo e sulla convenienza (ndr: chiesta a gran voce anche lo scorso anno proprio all'assemblea): abbiamo ottenuto da l Consorzio, che p il nostro primo fornitore nazionale, una riduzione del prezzo d’acquisto dello 0,11% che ci ha permesso di lavorare meglio. Infatti, abbiamo incrementato le vendite in termini sia a valore sia a volume”.
Ristorazione, più marginalità
Tra le aree a più alto potenziale c’è la ristorazione con la formula Sapore & Sorrisi, inserita nei nuovi progetti e nelle ristrutturazioni negli ipermercati e nei superstore. "È una leva che ci sta dando grande soddisfazione in termini di fatturato e di marginalità -afferma Walter Boccuni, direttore generale di Conad Adriatico-. Il nostro format aumenta l’appetibilità dei nostri punti di vendita e ci consente di avere risorse per differenziarci ulteriormente rispetto alla concorrenza, oltre che garantire marginalità. Per questo, stiamo ragionando se sperimentare una formula stand alone, trovando tra i nostri soci quelli che credono e hanno competenza in questo mondo”.





