Bilancio Carrefour 2011: crescita molto lieve, merito dei mercati emergenti

Retail

Che i risultati di Carrefour non siano quelli attesi, dopo un anno travagliato in cui si è cercato in vari modi di cambiare rotta con nuove strategie, cambiando i dirigenti e dividendo in tre parti la società, lo rivela il quarto trimestre 2011 dove le vendite (Iva inclusa) sono scese ai 24,2 miliardi di euro equivalenti a una contrazione dello 0,8%.  Questo infatti non fa che confermare il bilancio dell'anno appena concluso nel quale, a perimetro costante e senza carburanti, sono stati tutti tassi negativi (esclusa l'America Latina): Francia -1,6%, resto di Europa -3,6%, America Latina +6,6%, Asia -0,8%, totale 2011 -0,6%.
Lars
Olofsson, presidente e Ceo di Carrefour, ha dichiarato: "Carrefour aveva previsto una lieve crescita delle vendite nel 2011 sostenuta dai mercati emergenti e nonostante il rallentamento economico che ha ulteriormente impattato negativamente sulla spesa nel 4° trimestre. In questo difficile contesto, Carrefour sta concentrando i suoi sforzi sulla esecuzione del piano di recupero in Francia e Sud
Europa, che prevede prezzi più bassi e promozioni più mirate. Allo stesso tempo, aumentando al contempo la sua attenzione per l'efficienza dei costi, Carrefour continuerà a seguire la propria strategia multicanale, ampliando l'offerta a marchio Carrefour e proseguendo nello sviluppo dei mercati emergenti."

Quarto trimestre in sintesi
- Francia: -2,4% sotto l'effetto dell'impatto iniziale del piano d'azione. Da considerare la continua sovraperformance dei nostri formati più piccoli

- Europa esclusa Francia: -4,3% con inversione di tendenza del belgio ma compensato negativamente dal rallentamento dei non alimentari nell'Europa del Sud

- America Latina: +6,8% delle vendite guidato dal format ipermercato
- Asia: +2,8% supportato da espansione in Cina, dalla crescita in Indonesia
e recupero a Taiwan.

Andamento dei vari formati in Francia nel 4° trimestre
In Francia continuano gli effetti del piano di rilancio Reset.  Il calo nel 4° trimestre del 2,4% mostra un peggioramento rispetto al calo dell'1,9% registrato nel trimestre precedente.

Negli ipermercati le vendite sono in diminuzione anche se con attività di promozione più mirate e con maggiore attenzione ai prezzi: la diminuzione è del 4,7% di cui 3,6% per il food e 7,2% per il non food. E previsto un piano d'azione specifico con, in particolare: ulteriore
riposizionamento di prezzo con supporto di
campagna pubblicitaria; continuo miglioramento dell'out-of-stock, food e non food.

Comportamento opposto nel format supermercato con un leggero aumento del totale delle vendite nel 4° trimestre (+0,2% a perimetro costante) e per l'intero anno.

Continua la sovraperformance dei formati più piccoli: + 3,6% a perimetro costante.

Andamento dell'Italia
In Italia nel 4°
trimestre le vendite complessive sono diminuite del 4,7% mentre le vendite a perimetro costante, esclusi carburanti, sono scese del 4,3%.
Se si disaggrega questo dato in funzione del formato abbiamo che negli ipermercati, le vendite sono scese del 7,5%, aumentando il -4,3% del 3° trimestre. Il
perdurare delle difficoltà
del contesto di mercato italiano si è riflesso in un forte calo delle vendite di non food: -15,8% nel 4° trimestre. Anche i supermercati sono scesi
del 2,5%.

Risultati Spagna

Sempre a perimetro costante ed escludendo i carburanti, le vendite in Spagna sono diminuite del 7,4%. Disaggregando per formato abbiamo che gli ipermercati sono diminuiti del 7,7% senza carburanti, anche qui con
un peggioramento delle prestazioni rispetto al Q3 che aveva registrato una contrazione del 4,5%.

Carrefour Planet
Sono 81 i punti di vendita Carrefour Planet a fine anno (di cui 31 convertiti nel 4° trimestre) in linea con il piano di agosto.
Nel
2012 si pensa però di rivedere il piano di roll out in modo pragmatico
paese per paese, considerando le singole condizioni macroeconomiche.
Ecco la fotografia della situazione:
- Francia: 29, di cui 14 nel 4° trimestre

- Spagna: 39, di cui 12 nel 4° trimestre

- Belgio: 10, di cui 4 nel 4° trimestre

- Italia: 2, di cui 1 nel 4° trimestre

- Grecia: 1

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