Buonissimo riqualifica corso Mameli a Brescia

Entrato nel quarto anno di attività “Buonissimo L’Arcipelago del gusto” è un progetto di valorizzazione enogastronomica nato nel dicembre 2010 nel centro storico di Brescia. In 3.000 mq di superficie distribuiti su 4 piani, il visitatore incontra isole dedicate ai prodotti di qualità della tradizione gastronomica italiana, ai freschissimi (carne, ortofrutta, pane fresco, salumi e formaggi), alla spesa di tutti i giorni, alla degustazione o alla ristorazione, passando per gli spazi riservati alla scuola di cucina, alla formazione per bambini e alla conferenze.

Un gourmet store

Buonissimo ha sede in un edificio storico in Corso Mameli a Brescia. Anticamente la via si chiamava “Corso delle Mercanzie”, a conferma indubitabile della sua vocazione mercantile. Qui c’era la Camera di Commercio, in un elegante palazzo tra decine di botteghe. Poi il declino, lento ma inesorabile. Declino causato da molti e diversi fattori: consumi in calo o che cambiano direzi0ne, mancato ricambio generazionale, spopolamento, nuove identità socio-economiche e, mazzata finale on top of that, la crisi.

Un po’ di storia
A fine 2014 Corso Mameli tocca il picco del degrado: vandali, decine di negozi sfitti, scarabocchi (non graffiti, che sono arte) su tutte le pareti della via, affissioni abusive. In questo sfacelo (fenomeno tristemente noto a molte città italiane, e non solo in periferia) entra il progetto Buonissimo che insieme a un comitato di residenti individua, coordina e co-finanzia una serie di operazioni finalizzate alla rigenerazione urbana.

I progetti

Sono tanti. Ne riassumiamo solo alcuni. Per esempio gli interventi sul decoro urbano e la pulizia della via.
Poi Buonissimo ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Arnaldo da Brescia, conferenze dedicate alla storia della via. I negozi sfitti sono stati ripuliti e in collaborazione con il Comune di Brescia, è stata allacciata la corrente elettrica. Buonissimo ha poi cominciato la ricerca di artisti per organizzare rassegne e mostre temporanee od ospitare istituzioni culturali: come Palma Choralis che ha aperto qui, all’interno di un negozio sfitto, il suo laboratorio di musica antica e restauro del libro; e la Libera Accademia di Belle Arti di Brescia che occupa quattro piani di una palazzina con mostre, performance e attività autogestite dagli studenti.

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