Caffarel ha in programma cento nuovi shop in shop

Caffarel pv TokyoDopo la chiusura di un 2015 che ha visto un calo dei consumi di cioccolato e la riduzione dei punti vendita, Caffarel, l’azienda piemontese controllata dal colosso svizzero Lindt & Sprungli, punta al rafforzamento con la nomina del nuovo ad Marco Peter. La strategia su cui punta il manager per recuperare mercato è duplice: da un lato lo sviluppo della distribuzione con l’apertura di cento nuovi shop in shop all'interno di bar e pasticcerie già esistenti, dall’altro il rilancio dei prodotti di punta e una spinta all’innovazione tramite l’introduzione di nuove proposte e nuovi gusti.

Con l'arrivo di Peter, Caffarel ha già iniziato a rafforzare il segmento di mercato legato al cioccolato utilizzato in pasticceria per la produzione di dolci. L'azienda, che quest'anno compie 190 anni, continuerà dunque a rivolgersi ai canali di vendita tradizionali, presidiando i punti vendita di fascia alta come Eataly e Rinascente, prestando maggiore ascolto alle esigenze dei clienti, soprattutto ai proprietari di bar e pasticcerie, ai quali saranno rivolti dei workshop appositi per informarli sulle caratteristiche del prodotto che andranno poi a vendere.

 

 

Sul fronte estero le vendite danno invece buoni risultati, soprattutto in Giappone, dove l’azienda ha aperto dei negozi monomarca, e in Arabia Saudita. Le esportazioni rappresentano però solo un 20% del fatturato totale di Caffarel che oggi vale oltre 70 milioni, ossia il 2% dei 3,65 miliardi di franchi di giro d'affari di Lindt.

Il brand ha recentemente effettuato una serie di investimenti negli impianti produttivi per rispondere meglio alle richieste del mercato, acquistando una nuova raffinatrice per dare maggiore finezza al cioccolato e un impianto per nuove creme spalmabili. E ulteriori investimenti sulle linee produttive all'interno della fabbrica sono previsti nel prossimo biennio.

 

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