Chef Express ha pubblicato la sesta edizione volontaria del Rapporto di sostenibilità: approccio ispirato agli standard europei ESRS e nuovo perimetro societario

È il primo bilancio di sostenibilità di Chef Express dopo la fusione per incorporazione di Roadhouse, ma sesta edizione in generale pubblicata dalla società di ristorazione di Gruppo Cremonini. “L’edizione 2025 consolida un approccio ispirato agli standard europei ESRS e all’analisi di doppia materialità, e lo estende per la prima volta al nuovo perimetro nato dall’integrazione con Roadhouse. -commenta Sergio Castellano, chief quality & Esg officer di Chef Express-. Abbiamo scelto di proseguire su base volontaria anche in un quadro europeo ridefinito dalla Direttiva Omnibus I, perché la trasparenza verso clienti, concedenti, partner e istituzioni è per noi una scelta di metodo. Quest’anno abbiamo lavorato in particolare sulla qualità del dato, informatizzando la raccolta dei consumi energetici dei punti di vendita: è la base su cui costruire l’ulteriore rafforzamento della rendicontazione consolidata della Capogruppo Cremonini, prevista a partire dall’esercizio 2027. Per noi la sostenibilità è un percorso: il viaggio compiuto e le iniziative portate avanti nel 2025 sono raccontati nel report in modo trasparente e aperto, con l’obiettivo di trasmettere i valori che animano l’azienda, di cui la sostenibilità costituisce un pilastro essenziale. Su questa base, ogni nostra attività ha un approccio che integra le tematiche Esg nelle strategie aziendali e nella selezione dei partner che condividono i nostri stessi valori”.

Ecco alcune cifre chiave riportate in evidenza dal Rapporto:

  • 8.538 dipendenti in Chef Express, inclusa Roadhouse;
  • turnover sceso dal 63,9% al 59,1%
  • 448.355 ore di formazione erogate ai dipendenti del Gruppo
  • 76% del mix energetico da fonti rinnovabili;
  • 95% dell’energia elettrica acquistata con Garanzia d’Origine
  • -11,6% di emissioni dirette (Scope 1) rispetto al 2024
  • 4.550 kg di prodotti alimentari donati a Fondazione Banco Alimentare, pari a circa 9.100 pasti

Responsabilità sociale

Nel 2025 il tasso di turnover è sceso dal 63,9% al 59,1% e il 94% dei dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato. Il tasso di turnover indica il numero di dipendenti che hanno lasciato l’azienda nel periodo di riferimento: in valore assoluto sono 5.050 su un totale di 8.538 nel 2025: sono quasi 6 su 10. "È un dato assolutamente allineato al mondo della ristorazione e ovviamente si riferisce al personale operativo dei punti di vendita, non alla sede", commentano dall'azienda.

Nel 2025 è proseguito il focus sulla formazione con il programma TaSC (Talent Strategy Chef Express), che si è esteso al perimetro Roadhouse, affiancato dal go-live di TaSC Hub, la piattaforma che ha raccolto 3.328 contributi di feedback continuativo. Complessivamente i dipendenti del Gruppo hanno ricevuto 448.355 ore di formazione, pari a 52,5 ore medie pro capite. Questi percorsi puntano a sviluppare competenze manageriali e trasversali, a supporto della crescita professionale dei collaboratori.

Parità di genere

In linea con il proprio impegno verso l’inclusione e la parità di genere, Chef Express ha conseguito la certificazione UNI/PdR 125:2022, sistema di gestione per la parità di genere, estesa nel 2025 all’intero perimetro aziendale, inclusa Roadhouse, che ha inoltre confermato la certificazione Top Employer. Questa importante iniziativa testimonia la volontà del Gruppo di monitorare e promuovere progressi concreti in materia di equità, inclusione e valorizzazione delle diversità. Prosegue inoltre il progetto Back2Work, realizzato con Randstad per il reinserimento lavorativo di persone detenute, che nel 2025 ha portato all’assunzione di due persone prossime al fine pena.

Responsabilità ambientale

Nel 2025 il 76% del mix energetico del Gruppo proviene da fonti rinnovabili: il 95% dell’energia elettrica acquistata è coperto da Garanzia d’Origine, cui si aggiunge l’autoproduzione di 75 impianti fotovoltaici di proprietà, che da sola ha evitato 381,88 tonnellate di CO2e. Le emissioni dirette (Scope 1) sono diminuite (-11,6%) rispetto al 2024, grazie alla riduzione delle emissioni di gas refrigeranti e dei consumi di gasolio e al piano di sostituzione delle centrali termiche a gasolio e GPL con pompe di calore ad alta efficienza. Le certificazioni ISO 14001 e ISO 50001 sono state estese all’intero perimetro italiano.

Prosegue inoltre l’impegno nella selezione di fornitori con i più alti standard qualitativi, con l’obiettivo di promuovere pratiche responsabili lungo tutta la supply chain. Con l’unificazione degli uffici acquisti, organizzati per categoria merceologica, la base fornitori si è ridotta a 422 unità; nel 2025 sono state acquistate 825 tonnellate di materie prime alimentari da filiere certificate e il 100% delle uova e degli ovoprodotti proviene da galline non allevate in gabbia.

Nel 2025 è stata rinnovata la partnership con Gruppo Hera, una delle maggiori multiutility italiane attiva nei servizi ambientali, idrici ed energetici, per progetti di economia circolare finalizzati al monitoraggio e alla valorizzazione dei rifiuti e alla riduzione degli sprechi alimentari, in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Tra le iniziative in campo, il ritiro degli oli vegetali esausti dai punti di vendita e dai ristoranti italiani del Gruppo e la successiva trasformazione in biocarburante. Si consolida inoltre l’iniziativa avviata nell’ottobre 2024 con Marr: il biocarburante ricavato dagli oli esausti di Chef Express alimenta parte della flotta di veicoli Marr, per un utilizzo previsto di circa 120.000 litri e una riduzione stimata di oltre 330 tonnellate di CO2e.

Nel 2025 sono state avviate due nuove iniziative sulla raccolta differenziata: il progetto pilota RecoPet con Corepla, che prevede macchine per la raccolta del Pet in 5 aree di servizio autostradali con il coinvolgimento diretto dei consumatori, e l’installazione di presse per cartone in alcuni punti di vendita pilota.

Lotta allo spreco alimentare

Nel 2025 Chef Express ha proseguito il proprio impegno nella lotta contro lo spreco alimentare, consolidando la collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus: recuperati, tramite il progetto #altripasti,  4.550 kg di prodotti alimentari, stimabili in circa 9.100 pasti.

Prosegue l’adesione al programma Siticibo negli scali milanesi di Malpensa e Linate, con l’obiettivo di distribuire almeno 4.500 porzioni a persone fragili entro il 2026. Il progetto con Last Minute Market e Gruppo Hera, avviato nel giugno 2024 ed esteso nel 2025 a un quarto punto di vendita, la stazione di Modena, ha registrato 225 donazioni, pari a circa 1,2 tonnellate di prodotti; dall’avvio sono stati recuperati 14.440 prodotti, circa 2,2 tonnellate, a favore di 4 enti beneficiari del territorio. Con Too Good To Go, 11 punti di vendita hanno salvato 1.564 pasti.

Chef Express prosegue, inoltre, il mantenimento della certificazione Go2FoodSaving con il Rina, un Organismo di certificazione di rilievo. Questo risultato permette un monitoraggio più accurato di indicatori chiave come spreco alimentare, quantità di prodotti donati e valorizzazione di scarti ed eccedenze.

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