La tecnologia serve, è utile e funzionale al nostro futuro, ma il fattore umano, la connessione tra persone resta un aspetto necessario. Se n'è discusso nel corso della tre giorni che Expert ha organizzato all'Unipol Arena di Bologna.
La convention
Relazione, innovazione, centralità della persona nell’epoca dell’AI al centro della convention che ha aperto i lavori, durante la quale sono emersi alcuni temi chiave come ascolto, fiducia, adattabilità, coraggio. Attorno a questi key point si è articolato il dialogo condotto da Alberto Mattiello, business futurist ed esperto di nuove tecnologie, il quale ha ribadito che “ChatGPT non è lì per darti la risposta, è lì per assecondare quello che è la tua idea, e tu devi saper rielaborare quello che l’AI ti suggerisce”. A seguire le riflessioni di alcuni ospiti, non tutti legati al mondo dell’elettronica di consumo tra cui Massimo Folador, esperto in monachesimo benedettino, l'ex arbitro Nicola Rizzoli, che ha raccontato le dinamiche delle relazioni all’interno di una performance complessa come una partita di calcio sottolineando la centralità della capacità di prendere decisioni in autonomia, qualità oggi ancor più essenziale nell’era della tecnologia. Spazio anche al settore musicale con l'intervento di Fabio Rovazzi, che si è invece concentrato sull'importanza di saper comunicare tra persone con linguaggi e velocità diversi. 
Le riflessioni del management di Expert
Sul palco anche i manager di Expert. In primis il direttore generale Roberto Omati, che ha citato l’ultimo rapporto Nielsen-IQ. “Fatto cento il potenziale del valore delle vendite dei clienti che entrano in negozio -ha detto Omati- i nostri venditori riescono a convertire in vendite il 75% di questo importo. Tenete conto che nel medesimo report la migliore insegna concorrente non riesce a fare meglio del 53%. Dobbiamo preservare questo nostro DNA, la competenza, la capacità di ascolto e di relazione e l'imprenditorialità di ogni
singolo componente della nostra comunità. Nel retail il presidio fisico e umano vicino ai clienti è indispensabile nel presente e lo sarà ancora di più nel futuro”.
Il presidente Enrico Somma ha evidenziato come “nel retail tradizionale l'indicatore di successo è spesso valutato dalla redditività per metro quadro. Per noi invece la vera misura è il valore delle competenze per metro quadro, non il numero di addetti per metro quadro, ma proprio la loro competenza. L'intelligenza artificiale ci aiuta a scegliere, ma il cuore della scelta resta umano. La fiducia nel consiglio dell'esperto che ci guida tra mille possibilità, resta centrale."
La direttrice marketing Barbara Donelli ha aggiunto: “La verità è che chi ci conosce entra nei nostri punti di vendita e lì vede realizzarsi una magia; quella magia che abbiamo chiamato in questa convention Human Connection, perché lì trova persone che ascoltano, che spiegano ad altre persone che hanno bisogni quali possono essere le soluzioni, che raccontano quella tecnologia che non si vede ma è già dentro tutti i device, tutti gli elettrodomestici e sta cambiando le nostre vite."
I risultati di Expert
Nel corso dell'evento sono emersi anche i risultati economici del gruppo in Italia: 850 negozi sul territorio, distribuita nella prossimità urbana di tutte le province italiane; un fatturato di 1,2 miliardi di euro nel 2024 (in crescita del 2,1% rispetto al 2023) che sviluppa praticamente la totalità del suo giro d'affari nei negozi tradizionali, con le vendite online che crescono fino a raggiungere oltre un quarto del mercato stesso.
Expert Park
Nei tre giorni circa 2000 esperti hanno potuto partecipare a training di formazione da 30 minuti, condotti da 60 partner dell’industria, ognuno impegnato a raccontare l’innovazione che risiede dentro ai loro prodotti, mettendo dunque gli addetti vendita nelle condizioni di trasferire queste informazioni ai clienti, raccontandola consapevolmente a seconda dell’interlocutore, dal giovane della GenZ al boomer che è cresciuto prima dell’AI, nei grandi centri commerciali urbani come nei negozi di prossimità della provincia italiana.
La connessione umana
L'idea della “connessione umana” non si è fermata ai tre giorni di evento ma ha coinvolto tutta la popolazione aziendale di Expert grazie alla piattaforma online, in una serie di iniziative che hanno stimolato la relazione e la capacità di “giocare” con le nuove tecnologie e in particolare con l’Intelligenza Artificiale.
È il caso del contest che ha invitato i quasi tremila dipendi di Expert a realizzare con l’AI un’opera di street art ispirata dal concetto Human Connection; tra le centinaia di contributi caricati sono state votate le cinque opere presentate in diretta alla convention e, in diretta, è stata votata la migliore.





