Federdistribuzione e la lotta agli sprechi alimentari

cobolli gigli 2014 Federdistribuzione
cobolli gigli 2014 Federdistribuzione
Retail

Per la gdo avere eccedenze alimentari è insito nella stessa attività dei punti di vendita per garantire a ogni cliente le medesime opportunità d’acquisto: il settore sta però sistematicamente cercando efficienza per ridurre al minimo gli sprechi utilizzando rifornimenti su piazza, inserendo più efficienza logistica, applicando la tecnologia nei rapporti con i fornitori per rendere sempre più veloce il processo di riordino, impiegando sofisticati strumenti di analisi degli acquisti e delle abitudini di consumo dei clienti. Federdistribuzione è partner attivo delle iniziative tese a ridurre gli sprechi e oggi ha partecipato  agli “Stati generali della prevenzione dello spreco alimentare in Italia”, un’iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e che ha visto la presenza di interlocutori dell’intera filiera alimentare.

I risultati conseguiti
“La gdo è estremamente attiva anche nel dare una seconda vita ai prodotti alimentari invenduti e ancora perfettamente commestibili attraverso la collaborazione con le Onlus - dice il presidente di Federdistribuzione Giovanni Cobolli Gigli  (nella foto) - Un’azione che produce già risultati importanti: l’intera gdo operativa in Italia destina in un anno 60.000 tonnellate al riutilizzo delle eccedenze, equivalenti a 75 milioni di pasti, oltre 200.000 pasti al giorno tra mezzogiorno e sera”.
Un fenomeno che coinvolge ormai ogni azienda distributiva: nella prima edizione del Bilancio di Sostenibilità di Settore redatto da Federdistribuzione (le cui aziende realizzano un fatturato annuo di 61,5 miliardi di euro) è risultato che tutte le imprese associate mettono in pratica questa iniziativa, anche se con intensità diverse. La collaborazione delle aziende associate con la Fondazione Banco Alimentare ha visto coinvolti nel 2013 oltre 500 punti di vendita, un numero superiore rispetto al 2011, nel quale i punti di vendita erano meno di 400.

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