Dopo burger, polpette e nugget arrivano da Findus, leader nel settore dei surgelati e parte del gruppo Nomad Foods, i bastoncini vegetali

Dopo burger, polpette e nugget arrivano da Findus, leader nel settore dei surgelati e parte del gruppo Nomad Foods, i bastoncini vegetali, novità per il mercato italiano. A base di fiocchi di riso, i nuovi bastoncini della gamma Green Cuisine, linea di prodotti a base vegetale sostenibili e nutrienti, ripropongono il sapore dei bastoncini di pesce di Capitan Findus.

La gamma Green Cuisine è stata pensata per chi cerca di alternative alle proteine animali meno costose per l’ambiente, senza rinunce in fatto di gusto e nutrienti. Lanciata lo scorso anno, Green Cuisine ha triplicato le vendite rispetto al 2020 raggiungendo il 26% del mercato nel segmento "senza carne" (meat free) e con la previsione di chiudere l’anno con un raddoppio di fatturato. Un risultato in linea con la spesa degli italiani, sempre più green: nel primo semestre del 2021 la spesa per prodotti vegetali è arrivata a 312 milioni di euro (+14,7% sul 2020) e quasi un quarto (22%) di tutte le proteine assunte in Italia ormai è di origine vegetale.

Obiettivi della linea Green Cuisine

Con la linea di prodotti Green Cuisine, Findus, dal 2015 parte del gruppo Nomad Foods, è entrata nel corso del 2020 nel mondo delle alternative alla carne. In Italia il piatto preferito è il burger vegetale, grazie a un gusto del tutto simile a quello di carne rossa ma con emissioni di CO2 sette volte più basse e l’83% di acqua utilizzata in meno. Nel resto d’Europa, nonostante il burger sia tra i prodotti più amati, in Inghilterra tra le preferenze spiccano le polpette e in Germania proprio i bastoncini sono tra i prodotti più amati, lanciati in anticipo sul mercato tedesco.

Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti dalla linea Green Cuisine – commenta Steven Libermann, general manager Findus Italiai consumatori italiani hanno apprezzato la nostra proposta che si rivolge a tutti, non solo a chi segue una dieta vegetariana o vegana, ma a chiunque voglia adottare scelte più sostenibili a tavola ma senza scendere a compromessi in fatto di gusto. Stiamo investendo molto in ricerca e sviluppo su questo brand e abbiamo l’ambizione di arrivare, a livello di Gruppo, a un giro d’affari di 200 milioni di euro con Green Cuisine entro il 2025 e di passare da 2,5 miliardi a 3 miliardi di fatturato, includendo anche il pesce e la verdura, che rappresentano il core business dell'azienda”.

Green Cuisine nasce dall’esigenza, come azienda presente con i propri prodotti nelle case di 16 milioni di famiglie italiane, di aiutare i consumatori a fare scelte più sostenibili a tavola, non solo aumentando il consumo di vegetali, ma anche sostituendo l’eccessivo consumo di proteine animali con una gamma di prodotti sostenibili, nutrienti e gustosi. I prodotti Green Cuisine contengono proteine 100% vegetali, come quelle dei piselli e del frumento. Rispetto alla produzione di carne rossa viene impiegato il 71% di terreno in meno, il 77% di acqua in meno e viene emessa in media l’80% di CO2 in meno.

La linea Green Cuisine è composta da burger, polpette, nugget, bastoncini di spinaci, medaglioni di zucchine, burger di cavolfiore e ora anche i nuovi bastoncini che utilizzano come ingrediente principale i fiocchi di riso, e sono ricoperti dalla classica panatura dei bastoncini di pesce. Hanno un buon contenuto di proteine, ferro e bassi valori di grassi saturi. Basti pensare che un burger Green Cuisine ha meno grassi saturi e più fibre di un hamburger di carne con un apporto proteico similare (14 grammi contro 16).

L'impegno di Findus nella sostenibilità 

L’attenzione alla sostenibilità è parte integrante della strategia aziendale di Findus a partire dall'approvvigionamento. Per quanto concerne la pesca il Gruppo ha introdotto i marchi certificati Msc e Asc, tanto che oggi oltre il 95% del pesce è approvvigionato in modo sostenibile, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2025. Findus ha inoltre aderito a Sai Platform, la principale iniziativa globale per un’agricoltura sostenibile e oggi il 90% dei volumi totali dei vegetali Findus è stato verificato secondo lo standard di sostenibilità Fsa (Farm Sustainability Assessment) e sottoposto a revisione attraverso audit da parte di un ente terzo, con l'impegno di raggiungere il 100% di vegetali provenienti da un'agricoltura sostenibile entro il 2025.

Il 100% degli imballaggi sarà completamente riciclabile entro il 2022 e tutte le scatole di cartone prodotte negli stabilimenti utilizzano carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Findus si impegna a ridurre le emissioni di CO2 anno dopo anno: a livello di gruppo Nomad Foods ha ridotto nel 2020 del 21% le emissioni di carbonio per tonnellata di prodotto finito.

L’impegno del Gruppo va anche oltre: è stata recentemente annunciata una collaborazione tra Nomad Foods e BlueNalu, azienda leader nel settore alimentare innovativo che sviluppa una varietà di prodotti ittici direttamente a partire dalle cellule dei pesci, per proporre il pesce da colture cellulari in Europa. Un accordo unico nel suo genere che testimonia l'impegno di Nomad Foods per una crescita sostenibile, anche attraverso lo sviluppo e la diffusione di tecnologie alimentari emergenti.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome