Fipe, 80 anni di storia italiana attraverso i pubblici esercizi

Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi è una delle più longeve realtà federative italiane. Era il 16 giugno del 1945 quando veniva fondata

Sarebbe bello delineare una storia di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) a partire dai suoi presidenti -adesso siamo nell'era Stoppani il cui mandato scade nel 2029- e dalla nascita delle sue associazioni nazionali rappresentative di diversi settori dell'economia italiana: dai bar e ristoranti agli stabilimenti balneari (Sib), dalla ristorazione a catena (Aigrim) alle discoteche (Silb) fino ai caffè e ai ristoranti storici.

Con i suoi 80 anni, festeggiati quest'anno, Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi è una delle più longeve realtà federative italiane. Era il 16 giugno del 1945 -circa due mesi dopo la Liberazione e la fine del regime fascista, il 25 aprile, e un mese e mezzo dopo la resa della Germania, l'8 maggio 1945- quando, in un’Italia ancora piagata/piegata dai segni della guerra, veniva fondata Fipe. Il primo presidente della Federazione fu Bruno Decker di Napoli, affiancato dai vicepresidenti Vittorio Mazzoni di Firenze e Giovanni Palombini di Roma.

“Mio nonno, Giovanni Palombini, fu tra i fondatori della Federazione nel 1945–aggiunge il vicepresidente Sergio Paolantoni-. Celebrare oggi gli 80 anni di Fipe significa per me onorare quella visione lungimirante, che vedeva anche nelle imprese del nostro settore le protagoniste del progresso economico e sociale del Paese. Fipe ancora oggi non è solo un’entità sindacale portatrice di interessi, ma una comunità di valori che accompagna da ottant’anni la vita delle imprese e delle persone”.

Esercenti di bar, ristoranti, caffè, trattorie e pasticcerie di tutta Italia si riconobbero allora come una comunità di scopo e professione, contribuendo con questa scelta alla ricostruzione del tessuto sociale italiano. Il settore rappresentato da Fipe è diventato nel tempo uno degli assi portanti del settore turistico. Stiamo parlando di una realtà che attualmente rappresenta oltre 335.000 imprese di un settore che occupa più di 1,5 milioni di lavoratori. Dalle grandi città ai piccoli borghi, Fipe tutela, promuove e valorizza il lavoro quotidiano dei pubblici esercizi italiani, rigenerando valori economici, sociali, culturali, storici.

In questi 80 anni la storia della ristorazione, del turismo e dell’intrattenimento si è intrecciata con quella italiana, riflettendone i cambiamenti negli stili di vita e nei modelli di consumo. Lo sviluppo delle infrastrutture, a partire dall'inaugurazione dell’Autostrada del Sole nel 1962, accelerando e democratizzando gli spostamenti di merci e persone, dà inizio al movimento turistico e vede nascere le aree di servizio e la ristorazione commerciale. Negli anni del boom economico la villeggiatura si trasforma in turismo e gli stabilimenti balneari, parte integrante della rappresentanza Fipe, diventano le principali destinazioni nelle estati italiane. Nello stesso periodo, la crescita dell’industria rende necessarie le mense aziendali a servizio di operai e impiegati.

Nel frattempo, l’intrattenimento serale e notturno apre nuovi orizzonti al tempo libero degli italiani: discoteche, locali, sale da ballo, night-club sono stati il palco delle storie di uomini e donne di ogni luogo ed estrazione. I bar sono ancora oggi i più diffusi esercizi di prossimità e vicinato. Nei ristoranti si sono celebrate le feste e le occasioni che hanno scandito la storia di molte famiglie italiane.

Fipe è nata nel 1945  per dare una comunità e una voce unitaria a un comparto imprenditoriale che, oggi come allora, fa parte integrante della vita quotidiana degli italiani -commenta Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio -. In questi 80 anni, la rappresentanza sindacale è stata la nostra missione principale, raccogliendo esigenze, aspettative e i bisogni delle imprese e trasferendoli alle istituzioni, seguendo queste stesse imprese nella loro crescita e nella loro piena espressione sociale e culturale. Abbiamo accompagnato il settore nei passaggi cruciali della storia italiana offrendo ascolto, orientamento, strumenti operativi concreti per garantirne non solo la sopravvivenza, ma sempre anche la qualità. I pubblici esercizi non sono infatti solo attività economiche: sono luoghi di identità singolare e collettiva. Nei bar, nei ristoranti, nei locali, negli stabilimenti balneari si è svolta la storia materiale del Paese e grazie anche ai pubblici esercizi esiste oggi il brand Italia che si concretizza nello stile di vita italiano. Il nostro obiettivo è continuare ad essere il punto di riferimento del settore, interpretando la responsabilità di ricordare con orgoglio il nostro passato senza smettere di guardare al futuro".

Con l'elezione di Lino Enrico Stoppani (classe 1952) a presidente Fipe nel 2006 (il 5 aprile; subentrò a Sergio Billé) "è iniziato un nuovo percorso per la Fipe", si legge in una nota della Federazione.

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