Gioiella investe nel futuro, il 62% del fatturato arriva dall’export #Sial26

Tra il presidio consolidato dell'Europa e la forte accelerazione in Estremo Oriente, l’amministratore delegato Andrea Brandonisio annuncia un robusto piano di sviluppo per il biennio 2027-2028

La presenza alle principali rassegne internazionali del settore agroalimentare si conferma per Gioiella, brand del Gruppo Capurso Azienda Casearia, una leva strategica fondamentale di confronto e penetrazione commerciale sui mercati esteri. La storica realtà pugliese, specializzata in latticini freschi tra cui la mozzarella di Gioia del Colle Dop, guidata dalla famiglia Capurso, ha strutturato negli ultimi anni un modello di business in cui le vendite oltreconfine hanno assunto un peso determinante per la marginalità e la crescita dell'intero gruppo.

I mercati esteri per il 62% del fatturato del Gruppo Capurso

A tracciare il bilancio di questo percorso è l'amministratore delegato Andrea Brandonisio che abbiamo : "Il Sial per noi è una finestra nel mondo e noi come azienda siamo molto attenti a quello che è il mercato dell'estero. Tanto è vero che dal nostro fatturato il 62% viene venduto all'estero. Con estero intendiamo dire l'Europa, intendiamo dire il Medio Oriente, l'America: i paesi che ci stanno dando maggiore soddisfazione sono la Corea, la Thailandia e l'Europa in primis, perché comunque in Europa facciamo un grosso lavoro".
La penetrazione dei latticini freschi made in Italy trova così conferme non solo nei bacini storici e di prossimità geografica, ma anche in piazze ad alto potenziale come quelle dell'Estremo Oriente. In mercati esigenti e distanti come Corea del Sud e Thailandia, la domanda di eccellenze casearie autentiche, come la mozzarella e dalla burrata, evidenzia trend favorevoli, premiando le aziende capaci di garantire continuità qualitativa e standard logistici rigorosi.

I piani di investimento tra il 2027-2028

Tale progressione commerciale richiede, parallelamente, un adeguamento della struttura industriale per rispondere con puntualità all'incremento degli ordinativi globali. Per questa ragione, i vertici aziendali hanno già calendarizzato un programma organico di potenziamento strutturale per il prossimo futuro. "A fronte di questi che sono i nostri volumi, nel 2027-2028 abbiamo già previsto importanti investimenti come ampliamento dello stabilimento e aumento della capacità produttiva, impianti tecnologici per automatizzare i processi -spiega Brandonisio-. Per noi è fondamentale che uno sviluppo così importante sia sostenuto da investimenti importanti".

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