Granarolo, una filiera al servizio dei retailer

Il gruppo consortile gestisce un’attività di copacking che affianca parallelamente il processo di internazionalizzazione dell’intero portfolio (da Gdoweek 2 - 2016)

È caratterizzato dall’organizzazione progressiva di singole società specializzate il cammino di Granarolo fino a diventare uno dei principali attori dell’agroalimentare italiano. Aziende che poggiano principalmente su due pilastri sinergici: il consorzio dei produttori, di matrice agricola, cui compete la raccolta della materia prima latte da conferire. Affiancato dalla società per azioni incaricata da un lato della trasformazione industriale, dall’altro della commercializzazione dei prodotti finiti. Oggi questa struttura industriale coordina 12 siti produttivi in Italia e ulteriori 2 in Francia, mentre la gestione del mercato avviene tramite un ventaglio di controllate (di tipo maggioritario o totale), grazie a una serie di acquisizioni mirate che hanno puntato alla copertura dei singoli segmenti del core business come pure alla diversificazione. Il consorzio dei produttori detiene oltre il 77% delle quote della Spa: il gruppo rappresenta così una filiera italiana del latte direttamente partecipata da produttori associati in forma cooperativa.

(L’articolo completo su Gdoweek n. 2 – 2016)

  • Le attività di copaking
  • Le prospettive nelle Pl
  • Caratteristiche della business unit
  • L'orizzonte commerciale

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