Grande affluenza al 7° Consumer & Retail Summit

Retail

Il tema del Consumer & Retail Summit organizzato da Gruppo 24 ORE con la collaborazione di Gdoweek e Mark Up di quest'anno era Investire sul futuro: il ruolo della filiera del consumo. I lavori sono iniziati in Sala Collina alle 9.00 con il benvenuto di Cristina Lazzati digital & social media chief editor Business Media Gruppo 24 ORE e con una relazione di Alberto Zunino, partner e managing director del The Boston Consulting Group, sulla filiera che deve partire dal consumatore per tornare a crescere.
La mattinata si è poi articolata in due vivaci tavole rotonde coordinate e moderate da Cristina Lazzati: la prima sul modello di sviluppo per tornare a crescere e la seconda sui nuovi modelli di business.

Quale modello di sviluppo per tornare a crescere?
In questa tavola rotonda c'è stata una unanimità di critiche verso l'aumento Iva. Giovanni Cobolli Gigli, presidente Federdistribuzione, ha posto l'accento sulle possibilità di rilancio offerte dalla riduzione del cuneo fiscale e sulla necessaria omogeneizzazione a livello nazionale della legislazione riguardante le liberalizzazioni e l'ambito concorrenziale. Ha anche sottolineato l'atteggiamento troppo conservativo delle aziende di distribuzione. Giorgina Gallo, vice presidente Centromarca ha sottolineato l'eccellenza a livello internazionale delle strutture produttive italiane su cui si è ben investito. Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, ha posto invece l'accento sulla necessità di un informazione adeguata al consumatore auspicando una pubblicità meno evocativa e più informativa. Alessando Butali, presidente Aires,
ha chiesto di cercare di mettere più soldi nelle buste paga, soprattutto dei ceti medi e mediobassi.

La voce dei player: nuovi modelli di business
Stefano Beraldo, Ad Gruppo Coin, ha sollevato con calore il problema della rappresentanza delle associazioni di categoria in quanto troppo frammentate e in quanto raggruppanti aziende troppo eterogene fra loro: "A livello governativo mi tengono molto più in considerazione quando rappresento la mia azienda". Augusto Cremonini, general manager purchasing & development dept. Cremonini Group, ha spiegato come da un evento negativo quale la mucca pazza, la sua azienda abbia colto l'occasione di aggiornarsi. Alberto Frausin, Ad Carlsberg Italia, ha definito il governo in stato confusionario per le scelte contraddittorie rispetto all'obiettivo dello sviluppo, soprattutto nel suo settore di riferimento. Marco Pedroni, presidente Coop Italia ha evidenziato la necessità della domanda interna per lo sviluppo e di come la politica di distribuzione del reddito non abbia funzionato arricchendo i già ricchi e impoverendo i ceti bassi. Ha inoltre proposto un patto con l'industria per focalizzarsi sul prezzo delle categorie più importanti.
Ha chiuso la mattinata Alessandro Zanotti, managing director  retail industry lead di Accenture con la sua presentazione incentrata sul recupero di efficienza operativa delle organizzazioni come elemento competitivo.

Strategie e logiche omnichannel
Dopo la tavola rotonda sulla logistica collaborativa moderata da Francesco Oldani, vice caposervizio area retail Business Media, con la presenza di Alberto Cappelli, Ad Topkey, Ennio Comini, direttore generale Di.Tech, Ettore Corsi, Ad Credemtel, Giuseppe Pacotto, Ad Gruppo Tesi si è entrati nel vivo dell'argomento omnichannel con la presentazione della ricerca di Massimo Fubini, Ad ContactLab.
Maurizio Motta, Coo&Cpo Mediamarket, ha evidenziato gli alti margini del e-commerce che compensano i costi della rete, precisando però che per lui non si tratta di multicanale, ma di diversi modi di acquisto. Marginalità confermata da Valerio Di Bussolo, direttore relazioni esterne Ikea Italia, insieme al fatto che le vendite riguardando distanze superiori ai 50 km dai pdv, costituiscono vendite incrementali. Stefano Sardo, Ad Librerie Feltrinelli, ha dichiarato che la trasformazione indotta dal digitale in relazione al numero di articoli presenti in libreria pone l'esigenza di creare nuove figure professionali in negozio, fra cui l'assistente personale.

In chiusura: il factoring
Dopo le presentazioni di Pierpaolo Muzzolon, marketing director South Europe MicroStrategy sull'innovazione commerciale introdotta dalle App per smartphone e di Cristian Marinelli, direttore risorse umane Leroy Merlin Italia sul cambio di prospettiva nell'osservare il mercato mediante la lente dell'organizzazione del distributore, la giornata si è chiusa con Renato Martini, Ad Unicredit Factoring e Francesco Pugliese, direttore generale Conad. Entrambi hanno evidenziato i rispettivi vantaggi del loro accordo per accedere al factoring per rispettare l'art. 62, ma anche nel garantire le aziende mediopiccole grazie alla solidità finanziaria del distributore Conad. Un modello da replicare.

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