HostMilano, evento strategico anche per le filiere produttive

HostMilano 2025, un evento strategico anche per le filiere produttive
Simonpaolo Buongiardino (Confcommercio) e Francesca Cavallo
HostMilano si conferma un polo internazionale dell’ospitalità e laboratorio di contaminazioni creative: con oltre 1.900 espositori provenienti da 54 Paesi

HostMilano 2025, in programma a Fiera Milano dal 17 al 21 ottobre, rinnova l'appuntamento chiave per imprese, buyer e professionisti provenienti da tutto il mondo e che a Milano possono incontrarsi, scoprire in anteprima le novità e anticipare le tendenze che segneranno l’ospitalità di domani. Organizzata da Fiera Milano, Host si conferma un polo internazionale dell’ospitalità e laboratorio di contaminazioni creative: con oltre 1.900 espositori provenienti da 54 Paesi, il settore non solo sostiene le filiere produttive con acquisti per circa 20 miliardi di euro l’anno, ma genera un indotto complessivo di oltre 55,5 miliardi, trasformando ogni piatto in un racconto del territorio e delle sue eccellenze (fonte Epam Fipe Milano).

“Appuntamenti come la presentazione della nuova edizione di Host sono fondamentali per valorizzare le sinergie tra filiere e HostMilano si distingue proprio per la sua capacità di riunire mondi diversi in un sistema integrato dove innovazione, sostenibilità e collaborazione sono centrali –commenta Francesca Cavallo, Head of Hospitality Exhibitions di Fiera Milano–. In futuro vogliamo rafforzare ancora di più il legame con tutti gli stakeholder e con il territorio, così da rendere la manifestazione un punto di riferimento sempre più forte per l’ospitalità, anche oltre i giorni di fiera”.

 

HostMilano 2025 è un appuntamento strategico per valorizzare settori chiave come pane, caffè, gelato, cioccolato e ristorazione, eccellenze della nostra organizzazione e del nostro territorio che contribuiscono in modo decisivo alla crescita del Paese –aggiunge Simonpaolo Buongiardino, vicepresidente di Confcommercio MiLoMB-. Queste filiere rappresentano non solo una tradizione da difendere, ma anche un laboratorio di innovazione e di nuove opportunità di business. Confcommercio Milano è da sempre al fianco delle imprese per accompagnarle in un percorso di crescita e innovazione, creando sinergie, come con Fiera Milano e HostMilano, che possano rafforzare il loro ruolo di riferimento nell’ospitalità milanese e italiana”.

Nonostante un contesto internazionale complesso, nel primo semestre 2025 l’export mondiale dei settori rappresentati da HostMilano è cresciuto di quasi il 3% (+2,9%, fonte ExportPlanning), con incrementi anche superiori per alcuni comparti come i macchinari per gelato e refrigerazione (+8,6%) e le macchine da caffè (+2,5%). La ristorazione professionale cresce dell’1% e i macchinari per panificazione e pasticceria sono appena sopra la linea di galleggiamento (+0,3%).

L'Italia leader europea nel gelato

Non è il primo comparto per fatturato, ma è certamente un'eccellenza riconosciuta a livello mondiale: parliamo di un prodotto, il gelato, che se va avanti così con i prezzi al dettaglio diventerà un bene di lusso (una coppetta media tre gusti nel centro di Milano ad agosto viaggia sui 5,70 euro).

L’Italia spicca come leader europea: oltre 4,5 miliardi di euro complessivi di fatturato lungo la filiera e più di 600 milioni di porzioni di gelato artigianale vendute, con un consumo pro capite di circa 2 kg (fonte: Coordinamento Filiera Agroalimentare Confcommercio Milano).

Il mercato più importante per fatturato (circa 13 miliardi nel 2024) è quello della panificazione per la quale si prevedono consumi in crescita dell’1,6% nonostante un trend di lungo periodo leggermente calante (fonte: Coordinamento Filiera Agroalimentare Confcommercio Milano).

L’Italia conferma la sua leadership europea anche nel caffé: con oltre 556.500 tonnellate di caffè torrefatto, pari al 25% della produzione UE, è il principale torrefattore dell’Unione (fonte: Eurostat). Un primato che si inserisce in un mercato globale valutato in circa 120 miliardi di dollari (fonte: Mediobanca), con prospettive di crescita costante sia sul fronte della materia prima sia delle macchine da caffè, che a livello mondiale varranno quasi 19 miliardi di dollari nel 2025 e supereranno i 25 miliardi entro il 2030 (fonte: Mordor Intelligence). L’aumento del costo della tazzina, sommato alla diminuzione del potere di acquisto delle famiglie, sta, al momento, rallentando la spesa giornaliera che gli italiani dedicano alla colazione o alla classica pausa caffè. Pur essendo l’Italia uno dei paesi europei dove il costo della tazzina è aumentata, negli ultimi anni, in misura minore rispetto all’incremento dei costi della materia prima (dati Istat e Banca d’Italia) rimane obiettivo primario delle torrefazioni italiane quello di ritrovare un equilibrio economico/finanziario di settore tale da riuscire ad invertire questa attuale tendenza dei consumi e ridare un ruolo centrale alla bevanda più famosa e consumata dagli italiani (fonte: Altoga).

La ristorazione conferma il suo ruolo strategico con un valore aggiunto di oltre 59 miliardi di euro nel 2024. Non solo sostiene le filiere produttive con acquisti per circa 20 miliardi di euro l’anno, ma genera un indotto complessivo di oltre 55,5 miliardi, trasformando ogni piatto in un racconto del territorio e delle sue eccellenze (fonte: Epam Fipe Milano).

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