Il mercato globale dei giocattoli ha mostrato nel primo semestre una ripresa significativa, con vendite in crescita in tutti i principali mercati monitorati da Circana (società di ricerca e analisi), un fatto senza precedenti. Nel G12, che include 12 Paesi chiave tra cui Stati Uniti, Italia, Regno Unito e Germania, il fatturato complessivo è aumentato del 7% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo 27,5 miliardi di dollari. Le unità vendute sono cresciute del 4% e il prezzo medio di vendita è salito del 3%, segnando una netta accelerazione rispetto agli anni precedenti.
Gli over 12 trainano la crescita
Una delle caratteristiche principali della ripresa è l’aumento della domanda da parte dei consumatori oltre i 12 anni, i cosiddetti "kidult". Questi adolescenti e adulti dimostrano una propensione sempre maggiore verso prodotti come set di costruzioni, giochi da tavolo, carte collezionabili, peluche e action figure. Questo cambiamento demografico spinge segmenti in crescita con tassi a doppia cifra, decisamente superiori alla domanda tradizionale per bambini più piccoli.
In testa giochi e puzzle, seguiti dai giochi esplorativi
Sette delle 11 macro-categorie di giocattoli tracciate da Circana hanno registrato aumenti nelle vendite. In testa ci sono giochi e puzzle (+36%), seguiti da giocattoli esplorativi (+13%) e set di costruzioni (+12%). Notevole è l’impulso dei collezionabili, con una crescita globale del 35%, grazie anche all’innovazione dei produttori e all’uso efficace dei social media per promuoverli.
Le licenze trainano il mercato
Le vendite di giocattoli su licenza rappresentano ormai il 35% del mercato globale, con un aumento del 17% nel semestre. Pokémon si conferma la licenza leader, raddoppiando le vendite rispetto allo scorso anno, seguita da marchi come NFL, Marvel, Hot Wheels e Star Wars. Il successo delle licenze è dovuto anche all’ampia varietà di prodotti e all’attivismo marketing che ruota attorno a film, serie Tv e videogame.
I fattori di rischio
Nonostante l’ottimismo, il settore deve mantenere cautela nei confronti di alcuni fattori di rischio, come le incertezze legate ai dazi statunitensi che potrebbero influire sui prezzi e sulla catena di approvvigionamento. Il secondo semestre, periodo cruciale con oltre il 60% delle vendite annuali, sarà decisivo per confermare la tenuta del mercato in vista della stagione natalizia.








